La settimana finanziaria conclusasi il 27 febbraio 2026 ha segnato un cambio di passo radicale per i mercati globali. I listini, le valute e le aspettative di politica monetaria hanno dovuto assorbire in rapida sequenza l’inasprimento della linea commerciale americana, un’inflazione statunitense ancora scomoda, il collasso del lender britannico MFS e, sul finale, la prospettiva di un’escalation militare in Medio Oriente destinata a riaprire marzo sotto il segno dell’avversione al rischio. Ne è uscito un quadro nel quale il tema del “higher for longer” non è scomparso, ma si è intrecciato con un premio per il rischio geopolitico e finanziario molto più elevato.
Di seguito il riepilogo, suddiviso per paesi e aree valutarie, seguendo la struttura del materiale fornito.