La fiducia dei consumatori statunitensi ha mostrato un lieve miglioramento anche a marzo, ma il dato nasconde una realtà molto più fragile di quanto suggerisca il titolo principale. Il Consumer Confidence Index è salito di 0,8 punti a 91,8, dai 91,0 di febbraio, confermando un recupero modesto per il secondo mese consecutivo. A sostenere l’indice è stato soprattutto il netto miglioramento della percezione del presente, mentre le aspettative per i prossimi mesi hanno continuato a indebolirsi. È proprio questa divergenza tra presente e futuro a rendere il dato particolarmente interessante: il consumatore americano riconosce che le condizioni attuali non sono precipitate, ma appare sempre meno convinto sulla tenuta dell’economia nel medio termine.
Fiducia in rialzo, ma solo in apparenza: il consumatore americano teme ancora prezzi, guerra e recessione
Scritto il 31/03/2026