I mercati finanziari globali stanno attraversando una nuova fase di forte tensione, caratterizzata dall'escalation del conflitto tra Israele e Iran, dal rialzo delle quotazioni energetiche e dal ritorno della domanda per il dollaro statunitense. L'aumento dell'incertezza geopolitica sta infatti modificando rapidamente gli equilibri tra le principali asset class, alimentando timori inflazionistici e riducendo la propensione al rischio degli investitori.
L'elemento dominante resta il ritorno della volatilità geopolitica. Gli scambi di attacchi aerei tra Israele e Iran rappresentano la più grave escalation dalla tregua di aprile e stanno riportando il Medio Oriente al centro delle preoccupazioni degli operatori finanziari. Le conseguenze si stanno già riflettendo sul petrolio, sul mercato valutario e sulle aspettative di politica monetaria.