La nuova settimana finanziaria asiatica si è aperta sotto il segno della volatilità, con i mercati inizialmente orientati al rialzo e successivamente travolti dal ritorno delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Il nuovo scambio di attacchi tra Stati Uniti e Iran, accompagnato dall’annuncio di Teheran sulla chiusura dello Stretto di Hormuz, ha rapidamente deteriorato il sentiment degli investitori, alimentando una marcata rotazione verso un atteggiamento più prudente.
Il bilancio della sessione è stato particolarmente pesante in Corea del Sud, dove il Kospi ha chiuso in ribasso dell’8,95% a 6.806,93 punti. Più contenute, ma comunque significative, le perdite registrate in Giappone e nella Cina continentale, mentre Hong Kong, India e Australia hanno mostrato una maggiore capacità di tenuta.