I mercati finanziari tornano a essere dominati dalla geopolitica. L'escalation militare tra Stati Uniti e Iran ha riportato al centro dell'attenzione uno dei principali rischi per l'economia globale: una possibile interruzione dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz, passaggio obbligato per circa un quinto del petrolio mondiale.
La reazione degli investitori è stata immediata. Il Brent è balzato di oltre il 4%, le borse asiatiche hanno registrato pesanti ribassi e il mercato obbligazionario ha iniziato a scontare uno scenario in cui il ritorno delle pressioni energetiche potrebbe rallentare il processo di disinflazione osservato negli ultimi mesi.
Ed è proprio questo il punto centrale del setup odierno: la geopolitica non sta influenzando solamente il petrolio, ma rischia di modificare anche le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve.