Il quadro del Gold&FX Setup cambia dopo la pubblicazione dell’IPP statunitense di luglio. I prezzi alla produzione sono rimasti invariati su base mensile, contro un aumento dello 0,2% atteso dal mercato, mentre su base annua l’IPP ha rallentato al 4,7% dal 5,5%.
È un risultato importante perché arriva in una fase nella quale il mercato sta cercando di capire se la Federal Reserve abbia realmente bisogno di mantenere aperta la porta a un nuovo rialzo dei tassi.
La risposta dei mercati evidenzia immediatamente questa nuova lettura: il dollaro perde parte del proprio sostegno, mentre l’oro recupera terreno dopo le pressioni iniziali. Le aspettative per un nuovo rialzo Fed vengono ridimensionate, rafforzando l’idea che la banca centrale americana possa permettersi di attendere ulteriori dati prima di intervenire nuovamente.
Ma il dato headline racconta soltanto una parte della storia. Dietro l’IPP invariato emerge infatti una divergenza tra beni in forte calo e servizi ancora in aumento, elemento che impedisce di interpretare il report come completamente dovish.