La seconda stima del PIL statunitense del secondo trimestre 2026 conferma apparentemente il quadro già delineato dalla prima lettura: l’economia americana è cresciuta a un tasso annualizzato dell’1,5%, rallentando rispetto al 2,1% del primo trimestre.
Fermarsi al dato principale, tuttavia, significherebbe perdere gran parte delle informazioni contenute nel rapporto del Bureau of Economic Analysis.
Sotto quel +1,5% emerge infatti un’economia molto più complessa: la domanda privata domestica rimane decisamente robusta, con le real final sales to private domestic purchasers riviste al rialzo al +4,2%; la spesa dei consumatori è stata migliore di quanto inizialmente stimato; il reddito interno lordo reale è salito del 2,2%; e soprattutto i profitti societari derivanti dalla produzione corrente sono aumentati di 400,9 miliardi di dollari, dopo appena +74,4 miliardi nel primo trimestre.