Il mercato non deve più interrogarsi su cosa mostreranno i dati americani: PIL e PCE sono ora parte del prezzo e la loro lettura consegna uno scenario decisamente più complesso di un semplice rallentamento dell’economia.
La seconda stima del PIL statunitense ha confermato una crescita annualizzata dell’1,5% nel secondo trimestre, in rallentamento dal 2,1% del primo. Ma sotto l’headline emerge una domanda privata decisamente più resistente: le real final sales to private domestic purchasers sono state riviste al +4,2%, mentre il GDI reale è cresciuto del 2,2%.
Il problema per i mercati è l’altra metà del rapporto: l’inflazione. Il PCE Price Index del trimestre è stato rivisto al 5,3% annualizzato, il Core PCE al 3,6% e l’indice dei prezzi degli acquisti domestici al 5,8%. Tutte le principali misure sono state riviste al rialzo.