La sessione asiatica di mercoledì 9 settembre si è sviluppata in un clima di crescente cautela, con gli investitori costretti ancora una volta a confrontarsi con l’escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran e con un petrolio ormai arrivato a un passo dalla soglia psicologica dei 100 dollari al barile.
I mercati dell’Asia-Pacifico hanno mostrato un andamento contrastato. Da una parte, la Corea del Sud ha continuato a distinguersi con una performance decisamente positiva; dall’altra, Giappone, Hong Kong e Australia hanno mostrato maggiore debolezza, mentre la Cina continentale ha reagito positivamente ai nuovi dati sull’inflazione.