La sessione asiatica di mercoledì si è sviluppata all’insegna della prudenza, con i principali listini dell’area incapaci di trovare una direzione comune mentre gli investitori attendono una delle decisioni di politica monetaria più delicate degli ultimi mesi. Al centro dell’attenzione resta la Federal Reserve, chiamata a pronunciarsi sui tassi nel corso della giornata, in un contesto caratterizzato da petrolio ancora elevato, rendimenti obbligazionari statunitensi vicini ai massimi degli ultimi vent’anni e crescenti aspettative di una nuova fase di restringimento monetario.
Il quadro asiatico si è quindi presentato frammentato. Il Nikkei 225 giapponese ha inizialmente perso lo 0,34%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,7%. In Corea del Sud il Kospi è salito leggermente, mentre il Kosdaq ha ceduto l’1,05%. Positiva l’Australia, con l’S&P/ASX 200 in rialzo dello 0,24%, mentre Hong Kong e Cina continentale si sono mosse in territorio negativo, con Hang Seng in calo dello 0,18% e CSI 300 dello 0,42%.