Dopo la violenta seduta di martedì, i mercati statunitensi provano a rimettersi in equilibrio: le azioni rimbalzano mentre le parole pronunciate da Donald Trump al World Economic Forum di Davos disinnescano — almeno per ora — il rischio percepito più esplosivo del dossier Groenlandia. Il presidente ha escluso l’uso della forza per acquisire il territorio, e tanto è bastato per far scattare un riflesso immediato su listini, Treasury e dollaro. Ma sotto la superficie del recupero resta una domanda scomoda: il mercato sta comprando una vera normalizzazione, oppure solo un sollievo temporaneo in mezzo a una tensione transatlantica ancora in piena evoluzione?
Wall Street rimbalza dopo il “no” di Trump alla forza sulla Groenlandia: tregua sui mercati, ma la frattura commerciale resta aperta
Scritto il 21/01/2026