I mercati hanno provato a credere, ma solo per poche ore. Lunedì il sentiment globale ha reagito con un riflesso quasi automatico all’idea che tra Stati Uniti e Iran potesse aprirsi uno spiraglio negoziale: Donald Trump ha parlato di conversazioni “molto buone e produttive” con Teheran e ha annunciato un rinvio di cinque giorni degli attacchi contro le infrastrutture energetiche. È bastato questo per innescare immediatamente il copione classico del sollievo: petrolio in calo, azioni in rialzo, tensione apparentemente in ritirata.
Petrolio, bluff diplomatico e rimbalzo mancato: i mercati
Scritto il 24/03/2026