Alle 14:30 CEST il Bureau of Labor Statistics pubblicherà l’Employment Situation relativo al mese di agosto, l’ultimo rapporto completo sul mercato del lavoro americano prima della riunione della Federal Reserve del 15-16 settembre.
Il consensus Reuters indica la creazione di 56 mila Nonfarm Payrolls, dopo la perdita di 23 mila posti registrata a luglio, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile al 4,1%. Anche la dinamica salariale dovrebbe mostrare un raffreddamento: la crescita media oraria su base annua è attesa al 3,0%, dal precedente 3,2%. La dispersione delle aspettative è però eccezionalmente ampia, con previsioni comprese fra -25 mila e +121 mila occupati.
Il consensus Bloomberg racconta praticamente la stessa storia. La mediana dei contributor, riportata da MUFG, si colloca a +55 mila payroll e 4,1% di disoccupazione. Ma dietro una media apparentemente semplice si nasconde un quadro molto meno uniforme, nel quale le principali istituzioni finanziarie differiscono sia sull’intensità del recupero dell’occupazione sia sulle conseguenze che il dato potrebbe avere sulla Fed.
Ed è proprio questo il punto centrale dell’appuntamento di oggi: il numero dei payroll non verrà interpretato soltanto come una misura della salute del mercato del lavoro, ma come uno degli ultimi tasselli utili per stabilire se la banca centrale americana potrà permettersi di mantenere i tassi invariati oppure sarà costretta a tornare a stringere la politica monetaria.