La sessione asiatica di oggi si è sviluppata sotto il segno di un deciso ritorno dell’appetito per il rischio, alimentato dalla combinazione tra nuovi record a Wall Street, risultati societari solidi e crescenti speranze per una possibile riapertura dello Stretto di Hormuz. Il forte calo del petrolio ha alleggerito le pressioni sui costi e sull’inflazione, mentre il rally dei titoli legati all’intelligenza artificiale ha riacceso gli acquisti sui principali mercati tecnologici della regione.
Il movimento è stato particolarmente intenso in Corea del Sud e in Giappone, dove i titoli dei semiconduttori e delle infrastrutture digitali hanno guidato forti rialzi. Più prudente, invece, il quadro cinese, penalizzato dalle nuove tensioni commerciali con gli Stati Uniti nel comparto dei componenti ottici per l’AI. Anche l’Australia ha partecipato al movimento positivo, raggiungendo nuovi massimi grazie alla forza delle grandi società minerarie.
