Le parole di Austan Goolsbee, presidente della Federal Reserve di Chicago, hanno scosso il dibattito sulla traiettoria della politica monetaria statunitense. In un’intervista riportata da FXStreet, il banchiere centrale — uno dei dissenzienti nella decisione di tagliare i tassi — ha offerto una lettura rigorosa e priva di sfumature concilianti: l’inflazione è ancora troppo alta, i progressi si sono arrestati e, soprattutto, il taglio deciso dal FOMC potrebbe essere arrivato troppo presto.
L’intervento assume un peso particolare perché arriva in un momento in cui la banca centrale tenta di calibrare un equilibrio delicato tra rallentamento ciclico, aspettative dei mercati e pressioni politiche crescenti. Goolsbee sceglie una linea dura, fatta di richiami alla prudenza e alla necessità di basare le mosse monetarie su dati completi e aggiornati.