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25/06/2026
📅 La Masterclass si terrà il 25 giugno alle ore 16:00.
Gold&FX Setup: dollaro dominante, Europa fragile e yen sotto assedio mentre il Medio Oriente torna a guidare i mercati
05/06/2026
La settimana si apre con i mercati finanziari nuovamente condizionati dagli sviluppi geopolitici nel Golfo di Oman, dove gli scambi militari tra Stati Uniti e Iran continuano ad alimentare incertezza su energia, inflazione e crescita globale. Sebbene nelle ultime settimane siano emersi sporadici segnali di dialogo tra le parti, il contesto resta estremamente fragile e gli investitori stanno progressivamente tornando a privilegiare gli asset considerati più sicuri.
Lavoro USA, maggio conferma la tenuta: 172 mila nuovi posti ma il mercato resta a due velocità
05/06/2026
Il mercato del lavoro statunitense ha chiuso maggio con un segnale di tenuta complessiva, ma anche con alcune crepe settoriali che meritano attenzione. Secondo il Bureau of Labor Statistics, l’occupazione non agricola è aumentata di 172.000 unità nel mese, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 4,3%. Il dato, nel suo insieme, fotografa un’economia ancora capace di generare posti di lavoro a un ritmo significativo, ma non più sostenuta in modo omogeneo da tutti i comparti.
Recap Sessione Europea: 05 Giugno 2026
05/06/2026
Le prime ore della sessione europea si sono aperte con un’impostazione prudente, in un mercato che continua a muoversi dentro un equilibrio fragile tra attesa macroeconomica, pressione sul comparto tecnologico e rischio geopolitico. Il grande appuntamento della giornata resta il report sul lavoro statunitense di maggio, atteso come possibile catalizzatore per dollaro, rendimenti, azioni e materie prime. Nel frattempo, gli investitori hanno scelto un posizionamento difensivo, evitando prese di rischio aggressive prima di un dato che potrebbe incidere sulle aspettative di politica monetaria della Federal Reserve.
Recap Sessione Asiatica: 05 Giugno 2026
05/06/2026
Le piazze dell’area Asia-Pacifico si sono mosse perlopiù al ribasso, penalizzate dalla pressione arrivata dal settore tecnologico statunitense. Il sentiment è rimasto fragile nonostante la chiusura mista ma in gran parte positiva di Wall Street, dove il Dow Jones aveva beneficiato del sostegno del comparto sanitario fino a toccare nuovi massimi, mentre il Nasdaq aveva sottoperformato a causa delle difficoltà del settore semiconduttori.

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Azionario

Kospi, la nuova frontiera dell’AI: JPMorgan vede ancora corsa per la Borsa coreana
11/05/2026
11/05/2026
PPI USA, il mercato si gioca tutto sui dettagli: tra shock energetico e Fed narrative, dollaro e oro si preparano al verdetto
14/04/2026
14/04/2026
NFP, banche e mercato in allerta: perché il Jobs Report di oggi può scuotere dollaro
03/04/2026
03/04/2026
Petrolio, bluff diplomatico e rimbalzo mancato: i mercati
24/03/2026
24/03/2026
CPI USA in uscita domani: il “consenso” regge, ma le banche guardano soprattutto a Fed, energia e spread CPI‑PCE
10/03/2026
10/03/2026

Federal Reserve

Fed sempre più falco: la svolta di Waller rafforza la linea dura, tassi fermi fino al 2027
26/05/2026
La Federal Reserve si prepara a inaugurare una nuova fase della propria politica monetaria, caratterizzata da un orientamento sempre più restrittivo e da una lunga pausa sui tassi d’interesse. Secondo gli economisti di TD Securities, Oscar Munoz ed Eli Nir, il FOMC sarebbe ormai vicino ad abbandonare ufficialmente il proprio “easing bias”, ovvero quella predisposizione implicita verso futuri tagli dei tassi che aveva accompagnato il mercato negli ultimi trimestri. Una svolta che potrebbe concretizzarsi già nella riunione di giugno e che aprirebbe la strada a un periodo prolungato di immobilismo monetario destinato a durare per tutto il 2026.
FOMC, inflazione e rischio energetico: la Fed congela i tassi ma il vero timore è che i prezzi restino alti più a lungo
20/05/2026
La Federal Reserve sceglie la prudenza, ma dietro l’apparente immobilismo monetario emerge un messaggio molto più duro per i mercati: l’inflazione americana non è più percepita come un problema temporaneo e il conflitto in Medio Oriente rischia di trasformarsi in un detonatore capace di mantenere elevate le pressioni sui prezzi ancora per molti trimestri.
Inflazione USA verso il 6%: gli economisti alzano l’allarme e complicano l’esordio di Kevin Warsh alla Fed
15/05/2026
Gli Stati Uniti stanno entrando in una fase economica molto più delicata di quanto il mercato avesse immaginato soltanto pochi mesi fa. La nuova Survey of Professional Forecasters pubblicata dalla Federal Reserve Bank di Philadelphia lancia infatti un messaggio estremamente pesante: l’inflazione americana potrebbe raggiungere il 6% nel secondo trimestre del 2026.
IPP USA, banche e mercati aspettano il verdetto: Fed in allerta, tagli rinviati e rischio “higher for longer”
13/05/2026
Il dato ufficiale sull’Indice dei Prezzi alla Produzione è programmato dal Bureau of Labor Statistics per oggi alle 8:30 ET, le 14:30 italiane. Per questo motivo, ogni valutazione resta necessariamente confinata al quadro pre-release: il valore effettivo ufficiale resta non disponibile fino alla pubblicazione del comunicato del BLS.
Goolsbee riaccende l’allarme Fed: “L’America ha un problema di inflazione”
12/05/2026
Le parole di Austan Goolsbee riportano l’inflazione al centro della scena americana con una nettezza che difficilmente può passare inosservata. Il presidente della Federal Reserve Bank di Chicago ha commentato il report CPI di aprile definendolo peggiore delle attese, ma soprattutto ha scelto una formulazione molto diretta: “Abbiamo un problema di inflazione in questo Paese”.

VIDEO NEWS

Trump lancia piano in 20 punti per porre fine alla guerra di Gaza: Netanyahu dice sì, Hamas resta il nodo
La resilienza ucraina al centro della diplomazia globale: Trump e Zelensky uniti contro la Russia
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Nvidia: Il Colosso dell’AI Sfida il Mondo tra Geopolitica, Chips e Data Center
Riduzione dei dazi alla Cina: Trump rilancia, ma i mercati chiedono fatti
“Un’opportunità straordinaria”: Bessent apre alla Cina e invoca una nuova era del commercio globale
Goolsbee tra Inflazione, Dazi e Fed Indipendente: “Effetto Modesto, Ma Serve Prudenza”
Scandalo Insider Trading: Schiff Accusa Trump di Corruzione e Abusi di Potere
Trump Ruggisce al NRCC: ‘Solo io posso salvare l’America’
I dazi universali: la tassa invisibile che rischia di frenare l’economia americana. La visione di Win Thin
Trump e il Rischio Recessione: "Fase di Transizione" o Tempesta in Arrivo?
Trump infiamma il Congresso: "L’America è tornata!"

Recap Sessioni

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05 giugno 2026
Recap Sessione Europea: 05 Giugno 2026
Le prime ore della sessione europea si sono aperte con un’impostazione prudente, in un mercato che continua a muoversi dentro un equilibrio fragile tra attesa macroeconomica, pressione sul comparto tecnologico e rischio geopolitico. Il grande appuntamento della giornata resta il report sul lavoro statunitense di maggio, atteso come possibile catalizzatore per dollaro, rendimenti, azioni e materie prime. Nel frattempo, gli investitori hanno scelto un posizionamento difensivo, evitando prese di rischio aggressive prima di un dato che potrebbe incidere sulle aspettative di politica monetaria della Federal Reserve.
05 giugno 2026
Recap Sessione Asiatica: 05 Giugno 2026
Le piazze dell’area Asia-Pacifico si sono mosse perlopiù al ribasso, penalizzate dalla pressione arrivata dal settore tecnologico statunitense. Il sentiment è rimasto fragile nonostante la chiusura mista ma in gran parte positiva di Wall Street, dove il Dow Jones aveva beneficiato del sostegno del comparto sanitario fino a toccare nuovi massimi, mentre il Nasdaq aveva sottoperformato a causa delle difficoltà del settore semiconduttori.
04 giugno 2026
Recap Sessione Europea: 04 Giugno 2026
Le prime ore della sessione europea si sono aperte con un tentativo di recupero, sostenuto dalle notizie più incoraggianti sul fronte geopolitico. I mercati hanno inizialmente accolto con favore i segnali di progresso nei negoziati tra Stati Uniti e Iran e l’accordo per un cessate il fuoco tra Israele e Libano, raggiunto con mediazione statunitense.
04 giugno 2026
Recap Sessione Asiatica: 04 Giugno 2026
La sessione asiatica di oggi si è sviluppata in un clima di maggiore cautela, con i listini dell’area APAC in ribasso dopo il passaggio negativo arrivato da Wall Street. Il sentiment degli investitori è rimasto appesantito dalle tensioni tra Stati Uniti e Iran, dalla debolezza del comparto tecnologico e da un quadro geopolitico ancora estremamente fragile.
03 giugno 2026
Recap Sessione Europea: 03 Giugno 2026
Le prime ore della sessione europea del 3 giugno sono state dominate da un netto ritorno dell'avversione al rischio, con gli investitori costretti a confrontarsi contemporaneamente con l'inasprimento del conflitto tra Stati Uniti e Iran e con una nuova offensiva commerciale lanciata da Washington.
03 giugno 2026
Recap Sessione Asiatica: 03 Giugno 2026
La sessione asiatica del 3 giugno si è sviluppata sotto l’ombra di una nuova escalation militare tra Stati Uniti e Iran, un evento che avrebbe normalmente alimentato una forte ondata di avversione al rischio sui mercati globali. Eppure, nonostante una notte caratterizzata da attacchi, contrattacchi, missili e droni, gli investitori hanno mostrato una sorprendente capacità di assorbire le tensioni geopolitiche, concentrandosi maggiormente sulla solidità dei mercati azionari e sulle prospettive economiche globali.
29 maggio 2026
Recap Sessione Europea: 29 Maggio 2026
Le prime ore della sessione europea si sono aperte con un tono costruttivo, sostenute dal miglioramento del sentiment globale e dalla speranza che i negoziati tra Stati Uniti e Iran possano portare a un’estensione del cessate il fuoco. Dopo le perdite recenti, i listini del Vecchio Continente hanno provato a recuperare terreno, con lo STOXX 600 in rialzo e una maggiore propensione al rischio visibile soprattutto nei settori ciclici.
29 maggio 2026
Recap Sessione Asiatica: 29 Maggio 2026
La sessione asiatica di oggi si è sviluppata in un clima decisamente più costruttivo rispetto alle giornate precedenti, con gli investitori che hanno continuato a monitorare gli sviluppi diplomatici tra Stati Uniti e Iran.
28 maggio 2026
Recap Sessione Europea: 28 Maggio 2026
Le prime ore della sessione europea sono state dominate da un unico tema: il ritorno del rischio geopolitico come principale driver dei mercati finanziari globali. L’escalation tra Stati Uniti e Iran, sviluppatasi durante la notte asiatica, ha immediatamente influenzato il sentiment degli investitori europei, provocando vendite diffuse sui mercati azionari e una forte attenzione verso le implicazioni economiche del conflitto.
28 maggio 2026
Recap Sessione Asiatica: 28 Maggio 2026
La sessione asiatica si è aperta sotto il segno della prudenza e si è progressivamente trasformata in una vera e propria fuga dal rischio, dopo che il conflitto tra Stati Uniti e Iran ha mostrato nuovi segnali di escalation. I mercati della regione hanno dovuto assorbire una raffica di sviluppi militari e diplomatici che hanno riportato al centro dell’attenzione uno dei punti più sensibili dell’economia mondiale: lo Stretto di Hormuz.
27 maggio 2026
Recap Sessione Europea: 27 Maggio 2027
Le prime ore della sessione europea si sono aperte con un clima di moderato ottimismo sui mercati finanziari globali, sostenuto dall’assenza di nuove escalation immediate tra Stati Uniti e Iran e dal continuo entusiasmo per il settore tecnologico globale. Tuttavia, dietro il recupero del sentiment rimane un equilibrio estremamente delicato, con investitori ancora costretti a navigare tra diplomazia, rischio militare e timori di inflazione persistente.
27 maggio 2026
Recap Sessione Asiatica: 27 Maggio 2026
La sessione asiatica si è chiusa con un’impostazione prevalentemente positiva sui mercati azionari, sostenuta dall’inarrestabile entusiasmo per il comparto tecnologico e dall’idea crescente che Washington e Teheran possano ancora evitare un’escalation definitiva. Tuttavia, sotto la superficie del rally, il quadro macro-finanziario continua a mostrare tensioni profonde: inflazione energetica, banche centrali sempre più aggressive e un Medio Oriente che resta una miccia accesa.

Recap Settimanale

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24 maggio 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 18 - 22
La settimana appena conclusa si è chiusa sotto il segno di una volatilità intensa, alimentata soprattutto dalle trattative tra Stati Uniti e Iran, dalle incertezze sullo Stretto di Hormuz e dalle oscillazioni del petrolio. Ogni apertura diplomatica ha favorito il ritorno dell’appetito per il rischio, sostenendo azioni e obbligazioni e indebolendo il dollaro; al contrario, ogni smentita, minaccia militare o nuovo ostacolo negoziale ha riportato in primo piano il premio per il rischio geopolitico, spingendo al rialzo il greggio, i rendimenti e la domanda di dollaro. In parallelo, il messaggio delle banche centrali è diventato più restrittivo: la Federal Reserve, la Bank of England e la Banca Centrale Europea hanno tutte dovuto fare i conti con il rischio che uno shock energetico possa trasformarsi in nuova pressione inflazionistica.
17 maggio 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 11 - 15 Maggio 2026
La settimana chiusa il 15 maggio ha segnato un passaggio netto nel sentiment globale: i mercati sono entrati in una fase di riprezzamento più severa, dominata da tre forze convergenti. Da un lato, l’accelerazione dell’inflazione statunitense ha ridotto drasticamente lo spazio per una Federal Reserve più accomodante; dall’altro, il conflitto tra Stati Uniti e Iran ha riportato il petrolio al centro della scena macroeconomica, trasformando lo Stretto di Hormuz nel principale canale di trasmissione del rischio globale. A questo si è aggiunta la crisi politica britannica, che ha colpito sterlina e Gilt proprio mentre il Regno Unito mostrava dati macroeconomici migliori delle attese.
10 maggio 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 04 - 08 Maggio 2026
La settimana finanziaria compresa tra il 4 e l’8 maggio 2026 è stata dominata da un unico grande tema: la crisi in Medio Oriente e, in particolare, la volatilità generata dallo Stretto di Hormuz. Il mercato ha vissuto cinque sedute estremamente nervose, nelle quali petrolio, obbligazioni, valute, azioni e metalli preziosi hanno reagito quasi in tempo reale a ogni nuova notizia proveniente dal fronte USA-Iran.
03 maggio 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 27 Aprile - 01 Maggio 2026
La settimana compresa tra il 27 aprile e il primo maggio si è chiusa con mercati finanziari costretti a muoversi dentro un equilibrio estremamente instabile: da un lato l’escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran, con il nodo dello Stretto di Hormuz diventato il principale canale di trasmissione del rischio; dall’altro un calendario fitto di decisioni delle banche centrali, dati macroeconomici e trimestrali delle grandi società tecnologiche. Il risultato è stato un mercato nervoso, volatile, ma non privo di resilienza, in cui la paura di uno shock inflazionistico globale ha convissuto con il sostegno arrivato dagli utili delle mega-cap e dall’idea che la diplomazia, seppur fragile, non fosse ancora del tutto fuori gioco.
19 aprile 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 13 - 17 Aprile 2026
La settimana finanziaria dal 13 al 17 aprile si è chiusa con un bilancio molto diverso da quello che i mercati temevano nei giorni iniziali. Il filo conduttore è stato il petrolio: nella prima parte dell’ottava gli operatori hanno continuato a prezzare il rischio di un’inflazione più ostinata e di una crescita frenata dal conflitto in Medio Oriente e dalle tensioni sullo Stretto di Hormuz; nella parte finale, invece, la riapertura del traffico commerciale ha ridotto drasticamente il premio geopolitico, provocando un netto sollievo su azioni, valute cicliche e rendimenti obbligazionari. È stata quindi una settimana di forte riaggiustamento del prezzo del rischio, più che di vero miglioramento strutturale del quadro macroeconomico.
12 aprile 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 06 - 10 Aprile 2026
La settimana tra il 6 e il 10 aprile non è stata una semplice settimana di assestamento dopo gli shock di fine marzo. È stata, più precisamente, una settimana in cui i mercati hanno cercato di capire se il picco del panico energetico fosse alle spalle oppure se la tregua fosse solo una parentesi tecnica dentro un quadro ancora profondamente instabile. Il punto centrale è stato questo: non appena si è diffusa l’idea di una possibile de-escalation tra Stati Uniti e Iran, il mercato ha ridotto il premio per il rischio su petrolio, dollaro e obbligazionario; ma ogni segnale di fragilità del cessate il fuoco ha impedito un vero ritorno alla normalità. In altre parole, il sentiment è migliorato, ma non si è mai trasformato in piena fiducia.
29 marzo 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 23 - 27 Marzo 2026
La settimana dal 23 al 27 marzo si è chiusa sotto il segno di una marcata avversione al rischio, con i mercati finanziari globali travolti da una combinazione esplosiva di guerra, shock energetico, inflazione e incertezza monetaria. La chiusura dello Stretto di Hormuz, il riaccendersi del conflitto tra Israele e Iran e il timore di nuove interruzioni dell’offerta hanno spinto il petrolio bruscamente al rialzo, alimentando pressioni inflazionistiche e costringendo gli investitori a rivedere le attese sui tassi in senso più restrittivo. In questo contesto, il dollaro e l’oro hanno beneficiato dei flussi rifugio, mentre le borse hanno subito un arretramento diffuso. Letto per aree geografiche, il quadro della settimana mostra come ogni paese abbia reagito allo stesso shock globale secondo le proprie fragilità strutturali.
15 marzo 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 09 - 13 Marzo 2026
La settimana dal 9 al 13 marzo 2026 ha segnato una vera frattura nel quadro macro-finanziario globale. Quello che fino a pochi giorni prima poteva ancora essere letto come un rischio geopolitico estremo ma transitorio si è trasformato in una nuova struttura permanente dei mercati: lo shock su Hormuz, il petrolio stabilmente sopra i 100 dollari e la brusca riscrittura delle attese sui tassi hanno seppellito il racconto del “soft landing” e rimesso al centro uno scenario di stagflazione.
08 marzo 2026
Recap Settimanale dei Mercati Fianziari: 02 - 06 Marzo 2026
La settimana dal 2 al 6 marzo 2026 ha segnato un passaggio brutale nei mercati finanziari globali. L’escalation militare in Medio Oriente e la paralisi di fatto dello Stretto di Hormuz hanno innescato uno shock energetico di proporzioni sistemiche, trascinando con sé valute, azioni, obbligazioni e aspettative sui tassi. Nel finale, il crollo dei Non-Farm Payrolls statunitensi ha aggiunto un secondo colpo: non più soltanto inflazione da guerra, ma anche il concreto rischio di una frenata economica accompagnata da pressioni sui prezzi ancora elevate. Ne è emerso un quadro dominato dalla stagflazione, con effetti molto diversi da paese a paese.
01 marzo 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 23 - 27 Febbraio 2026
La settimana finanziaria conclusasi il 27 febbraio 2026 ha segnato un cambio di passo radicale per i mercati globali. I listini, le valute e le aspettative di politica monetaria hanno dovuto assorbire in rapida sequenza l’inasprimento della linea commerciale americana, un’inflazione statunitense ancora scomoda, il collasso del lender britannico MFS e, sul finale, la prospettiva di un’escalation militare in Medio Oriente destinata a riaprire marzo sotto il segno dell’avversione al rischio. Ne è uscito un quadro nel quale il tema del “higher for longer” non è scomparso, ma si è intrecciato con un premio per il rischio geopolitico e finanziario molto più elevato.
21 febbraio 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 16 - 20 Febbraio 2026
La settimana è stata un concentrato di volatilità “vera”: dati macro complessi e in parte distorti, uno scontro istituzionale che ha rimesso il commercio globale in allerta, e un rischio geopolitico tornato a prezzarsi in modo aggressivo su energia e valute. Il punto di svolta è arrivato venerdì: la Corte Suprema USA ha stroncato i dazi basati su IEEPA, scatenando un iniziale sollievo “risk-on” e un sell-off momentaneo del Dollaro. Ma l’ottimismo è durato pochissimo: l’amministrazione ha reagito con una tariffa globale del 10% via Section 122 (150 giorni) e con l’avvio di azioni Section 301, riportando l’incertezza commerciale al centro del pricing.
15 febbraio 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 09 - 13 Febbraio 2026
Nella settimana dal 9 al 13 febbraio i mercati hanno smesso di vivere di “rumore” e hanno iniziato a prezzare struttura: negli Stati Uniti il ritorno dei dati post-shutdown ha rimesso in asse le aspettative sui tagli Fed; in Giappone una supermaggioranza politica ha accelerato il repricing della Bank of Japan e scatenato la rivincita dello yen; nel Regno Unito la valuta ha galleggiato tra scandalo politico e crescita anemica; in Canada il rischio “esistenziale” sull’USMCA ha inciso sul premio al rischio; in Svizzera il franco ha beneficiato della combinazione classica di safe haven e flussi; nell’area euro la moneta unica è rimasta resiliente più per dinamiche globali che per spinta interna; in Australia e Nuova Zelanda il driver è stato il risk sentiment, con l’ulteriore complicazione di una RBA ancora falco.

Recap Speech

Pubblicato il 29/04/2026
Recap Speech Powell: 29 Aprile 2026
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 18/03/2026
Recap Speech Powell: 18 Marzo 2026
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 28/01/2026
Recap Speech Powell: 28 Gennaio 2026
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 10/12/2025
Recap Speech Powell: 10 Dicembre 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 29/10/2025
Recap Speech Powell: 29 Ottobre 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 17/09/2025
Recap Speech Powell: 17 Settembre 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 30/07/2025
Recap Speech Powell: 30 Luglio 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 18/06/2025
Recap Speech Powell: 18 Giugno 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 07/05/2025
Recap Speech Powell: 07 Maggio 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 19/03/2025
Recap Speech Powell: 19 Marzo 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 29/01/2025
Recap Speech Powell: 29 Gennaio 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 18/12/2024
Recap Speech Powell: 18 Dicembre 2024
Redazione Forex Gump
05 giugno 2026
Lavoro USA, maggio conferma la tenuta: 172 mila nuovi posti ma il mercato resta a due velocità
Il mercato del lavoro statunitense ha chiuso maggio con un segnale di tenuta complessiva, ma anche con alcune crepe settoriali che meritano attenzione. Secondo il Bureau of Labor Statistics, l’occupazione non agricola è aumentata di 172.000 unità nel mese, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 4,3%. Il dato, nel suo insieme, fotografa un’economia ancora capace di generare posti di lavoro a un ritmo significativo, ma non più sostenuta in modo omogeneo da tutti i comparti.
05 giugno 2026
JPMorgan, Goldman Sachs e Morgan Stanley Divise: Chi Avrà Ragione sull'NFP?
L’attenzione dei mercati finanziari globali è interamente rivolta agli Stati Uniti, dove nel pomeriggio verrà pubblicato uno degli indicatori macroeconomici più influenti dell’intero calendario economico: il report sul mercato del lavoro americano. Non si tratta soltanto del dato sui Non-Farm Payrolls (NFP), ma di un pacchetto completo di informazioni che include anche il tasso di disoccupazione, la crescita dei salari e altri elementi fondamentali per valutare lo stato di salute dell’economia statunitense.
04 giugno 2026
L’oro torna a brillare: il calo del petrolio e la debolezza del dollaro spingono il metallo giallo
L’oro torna a guadagnare terreno e archivia una seduta positiva in un contesto di mercato caratterizzato da forti contrasti. Il metallo prezioso ha registrato un rialzo superiore all’1%, riportandosi in area 4.483 dollari l’oncia dopo aver toccato minimi intraday a quota 4.424.
29 maggio 2026
Oro in forte recupero: XAU/USD supera l’1,5% e torna sopra quota 4.500 dollari mentre i mercati scommettono sulla diplomazia
L’oro ha chiuso la settimana con un deciso recupero, mettendo a segno un rialzo superiore all’1,5% e riportandosi stabilmente sopra la soglia psicologica dei 4.500 dollari l’oncia. Il movimento è stato alimentato principalmente dalle indiscrezioni secondo cui Stati Uniti e Iran sarebbero vicini a raggiungere un accordo temporaneo volto a prolungare il cessate il fuoco per 60 giorni, creando una finestra negoziale per discutere il programma nucleare iraniano.
13 maggio 2026
IPP USA, banche e mercati aspettano il verdetto: Fed in allerta, tagli rinviati e rischio “higher for longer”
Il dato ufficiale sull’Indice dei Prezzi alla Produzione è programmato dal Bureau of Labor Statistics per oggi alle 8:30 ET, le 14:30 italiane. Per questo motivo, ogni valutazione resta necessariamente confinata al quadro pre-release: il valore effettivo ufficiale resta non disponibile fino alla pubblicazione del comunicato del BLS.
12 maggio 2026
CPI USA, l’inflazione rialza la testa: energia, casa e alimentari riaccendono il rischio prezzi
Il dato sull’inflazione statunitense di aprile 2026 arriva come un segnale netto: la disinflazione non è interrotta in modo definitivo, ma il percorso verso una stabilizzazione dei prezzi appare più accidentato di quanto il mercato avrebbe voluto. Il Consumer Price Index for All Urban Consumers, il CPI-U, è aumentato dello 0,6% su base mensile destagionalizzata, dopo il forte +0,9% di marzo. Su base annua, l’indice generale è salito del 3,8%, accelerando rispetto al 3,3% registrato nei dodici mesi terminati a marzo.
12 maggio 2026
L’inflazione americana torna protagonista: il CPI di aprile può spostare dollaro, oro e Treasury
Il mercato arriva al CPI USA di aprile 2026 con una certezza e molte incognite. Il mercato si aspetta un’accelerazione dell’inflazione, ma la vera domanda è se questa risalita sarà il frutto di pressioni persistenti oppure di fattori temporanei, legati soprattutto all’energia e ad alcuni aggiustamenti tecnici nelle componenti abitative. È proprio questa distinzione a rendere il CPI di oggi uno degli appuntamenti macro più delicati delle ultime settimane.
14 aprile 2026
PPI USA, il mercato si gioca tutto sui dettagli: tra shock energetico e Fed narrative, dollaro e oro si preparano al verdetto
Il Producer Price Index statunitense di marzo, atteso oggi 14 aprile 2026 alle 14:30 in Italia, arriva sul mercato con un peso specifico superiore a quello di una normale pubblicazione inflazionistica. Per i desk macro non è soltanto il “secondo tempo” dopo il CPI, ma soprattutto il passaggio decisivo per capire se l’ondata di rincari osservata a monte dell’economia resterà confinata nello shock energetico oppure inizierà a contaminare in modo più persistente il resto del sistema dei prezzi.
10 aprile 2026
Inflazione USA, marzo riaccende l’allarme: il balzo dell’energia spinge il CPI e cambia la qualità della corsa dei prezzi
Il dato sull’inflazione statunitense di marzo consegna un quadro molto più teso di quanto suggerirebbe una lettura superficiale del solo indice generale. Il Consumer Price Index per gli urban consumers è salito dello 0,9% su base mensile destagionalizzata, dopo il +0,3% di febbraio, mentre il tasso annuo è accelerato al 3,3% dal 2,4% precedente. È un salto netto, che interrompe il profilo più moderato visto nel mese prima e riporta al centro il tema della persistenza inflazionistica negli Stati Uniti.
26 marzo 2026
Oro travolto dal doppio shock: dollaro e petrolio affondano il metallo giallo
L’oro perde violentemente terreno e scivola sotto la soglia dei 4.400 dollari, schiacciato da una combinazione di fattori che in questa fase stanno agendo tutti nella stessa direzione: il rialzo del petrolio, il rafforzamento del dollaro e il riprezzamento di una Federal Reserve più aggressiva. Il metallo giallo, tradizionalmente associato alla ricerca di protezione nei momenti di tensione, si trova così intrappolato in una fase in cui il mercato preferisce premiare il biglietto verde e i rendimenti americani, mentre il rincaro dell’energia riaccende le paure inflazionistiche.
25 marzo 2026
Oro tra panico, ricoperture e zone di liquidità: XAU/USD riscrive il quadro in 48 ore
Nelle ultime 48 ore XAU/USD ha offerto una delle sequenze più istruttive delle ultime settimane, disegnando una struttura di prezzo che, letta con lente istituzionale, parla chiaramente di shock, liquidazione e successiva ricopertura. Il movimento non è stato lineare, né tantomeno puramente tecnico: al contrario, si è sviluppato all’incrocio tra tensioni geopolitiche, repricing del dollaro, variazioni del petrolio e una microstruttura intraday che sui timeframe M5 e M15 ha messo in evidenza il ruolo dominante dei livelli chiave istituzionali.
19 marzo 2026
Oro sotto assedio: il conflitto incrina il “trade affollato” e fa crollare il metallo sotto quota 4.600
L’oro sta attraversando una fase di forte debolezza proprio mentre il contesto internazionale resta carico di tensioni. È questo il paradosso che emerge dal movimento delle ultime sedute: un asset tradizionalmente percepito come bene rifugio non sta riuscendo a capitalizzare il rischio geopolitico, ma anzi continua a correggere. Il metallo è sceso sotto quota 4.600 dollari l’oncia, toccando nuovi minimi di diverse settimane e infilando una lunga sequenza negativa, mentre il dollaro recupera marginalmente terreno e i rendimenti dei Treasury statunitensi, soprattutto sul tratto breve, tornano a salire.

Insider News

JPMorgan, Goldman Sachs e Morgan Stanley Divise: Chi Avrà Ragione sull'NFP?
05/06/2026
L’attenzione dei mercati finanziari globali è interamente rivolta agli Stati Uniti, dove nel pomeriggio verrà pubblicato uno degli indicatori macroeconomici più influenti dell’intero calendario economico: il report sul mercato del lavoro americano. Non si tratta soltanto del dato sui Non-Farm Payrolls (NFP), ma di un pacchetto completo di informazioni che include anche il tasso di disoccupazione, la crescita dei salari e altri elementi fondamentali per valutare lo stato di salute dell’economia statunitense.
IPP USA, banche e mercati aspettano il verdetto: Fed in allerta, tagli rinviati e rischio “higher for longer”
13/05/2026
Il dato ufficiale sull’Indice dei Prezzi alla Produzione è programmato dal Bureau of Labor Statistics per oggi alle 8:30 ET, le 14:30 italiane. Per questo motivo, ogni valutazione resta necessariamente confinata al quadro pre-release: il valore effettivo ufficiale resta non disponibile fino alla pubblicazione del comunicato del BLS.
L’inflazione americana torna protagonista: il CPI di aprile può spostare dollaro, oro e Treasury
12/05/2026
Il mercato arriva al CPI USA di aprile 2026 con una certezza e molte incognite. Il mercato si aspetta un’accelerazione dell’inflazione, ma la vera domanda è se questa risalita sarà il frutto di pressioni persistenti oppure di fattori temporanei, legati soprattutto all’energia e ad alcuni aggiustamenti tecnici nelle componenti abitative. È proprio questa distinzione a rendere il CPI di oggi uno degli appuntamenti macro più delicati delle ultime settimane.
Energia, prezzi e tassi: Wells Fargo avverte sui rischi della nuova settimana macro
11/05/2026
La settimana macroeconomica che inizia oggi, si presenta come uno snodo importante per i mercati globali. Secondo le attese di Wells Fargo Economics, l’attenzione degli investitori sarà concentrata soprattutto sugli Stati Uniti, dove il dato sull’inflazione di aprile, in uscita martedì, potrebbe mostrare un nuovo rafforzamento delle pressioni sui prezzi.
Kospi, la nuova frontiera dell’AI: JPMorgan vede ancora corsa per la Borsa coreana
11/05/2026
La corsa dell’intelligenza artificiale non si ferma più a Wall Street. Dopo aver alimentato per mesi il dominio dei colossi tecnologici americani, il mercato sembra ora guardare con crescente convinzione verso l’Asia. E in particolare verso la Corea del Sud, diventata improvvisamente uno degli epicentri più caldi della nuova febbre AI.

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