Recap Sessione Asiatica: 15 Maggio 2026
15/05/2026
La sessione asiatica ha rappresentato uno dei momenti più delicati delle ultime settimane per i mercati finanziari globali. Nonostante il forte supporto proveniente da Wall Street, dal rally del comparto tecnologico e dai toni apparentemente costruttivi del summit tra Donald Trump e Xi Jinping, gli investitori hanno progressivamente abbandonato il sentiment positivo iniziale per tornare a concentrarsi sulla variabile che oggi domina realmente la struttura dei mercati: il rischio geopolitico legato all’Iran e allo Stretto di Hormuz.
Gold & FX Setup - Tech e diplomazia spingono i listini, ma petrolio e inflazione tengono i mercati con il fiato sospeso
14/05/2026
I mercati globali stanno vivendo una fase a doppia velocità, in cui l’entusiasmo per la tecnologia e per alcuni segnali di riapertura diplomatica convive con un fondo di fragilità ancora molto evidente. Da una parte, i future su S&P 500 e Nasdaq aggiornano nuovi massimi, sostenuti dalla forza di Nvidia, mentre il Nikkei giapponese tocca a sua volta un record storico in scia allo stesso entusiasmo per il comparto tech. Dall’altra, il quadro resta attraversato da tensioni geopolitiche irrisolte, con la guerra in Iran ancora capace di influenzare energia, valute e percezione del rischio a livello globale.
Retail Sales USA, consumi ancora vivi: il +0,5% di aprile conferma la resilienza dell’economia americana
14/05/2026
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate dello 0,5% su base mensile ad aprile, esattamente come previsto dal mercato, portando il valore complessivo delle vendite a 757,1 miliardi di dollari. Il dato segue il forte incremento di marzo, pari a +1,6%, rivisto leggermente al ribasso dal precedente +1,7%.
Sussidi USA, il mercato del lavoro lancia un segnale meno pulito: richieste in rialzo, ma il quadro resta ancora ordinato
14/05/2026
Il nuovo report settimanale sulle richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti restituisce un messaggio più sfumato di quanto il solo dato principale possa suggerire. Nella settimana terminata il 9 maggio, le richieste iniziali destagionalizzate sono salite a 211.000 unità, con un incremento di 12.000 rispetto al livello rivisto della settimana precedente, sceso da 200.000 a 199.000. È un aumento visibile, soprattutto perché arriva dopo una revisione al ribasso del dato precedente, ma non ancora sufficiente per parlare di deterioramento netto del mercato del lavoro.
Recap Sessione Europea: 14 Maggio 2026
14/05/2026
Le prime ore della sessione europea del 14 maggio 2026 si sono aperte con un tono costruttivo sui listini azionari, sostenuti dal clima più disteso emerso dal vertice tra Donald Trump e Xi Jinping e dal nuovo slancio del comparto tecnologico, alimentato dalle indiscrezioni sull’approvazione statunitense alla vendita dei chip Nvidia H200 ad alcune società cinesi.

Diventa membro

E godi di tutte le notizie per fare la differenza sui mercati

Iscriviti

Azionario

Kospi, la nuova frontiera dell’AI: JPMorgan vede ancora corsa per la Borsa coreana
11/05/2026
11/05/2026
PPI USA, il mercato si gioca tutto sui dettagli: tra shock energetico e Fed narrative, dollaro e oro si preparano al verdetto
14/04/2026
14/04/2026
NFP, banche e mercato in allerta: perché il Jobs Report di oggi può scuotere dollaro
03/04/2026
03/04/2026
Petrolio, bluff diplomatico e rimbalzo mancato: i mercati
24/03/2026
24/03/2026
CPI USA in uscita domani: il “consenso” regge, ma le banche guardano soprattutto a Fed, energia e spread CPI‑PCE
10/03/2026
10/03/2026

Federal Reserve

IPP USA, banche e mercati aspettano il verdetto: Fed in allerta, tagli rinviati e rischio “higher for longer”
13/05/2026
Il dato ufficiale sull’Indice dei Prezzi alla Produzione è programmato dal Bureau of Labor Statistics per oggi alle 8:30 ET, le 14:30 italiane. Per questo motivo, ogni valutazione resta necessariamente confinata al quadro pre-release: il valore effettivo ufficiale resta non disponibile fino alla pubblicazione del comunicato del BLS.
Goolsbee riaccende l’allarme Fed: “L’America ha un problema di inflazione”
12/05/2026
Le parole di Austan Goolsbee riportano l’inflazione al centro della scena americana con una nettezza che difficilmente può passare inosservata. Il presidente della Federal Reserve Bank di Chicago ha commentato il report CPI di aprile definendolo peggiore delle attese, ma soprattutto ha scelto una formulazione molto diretta: “Abbiamo un problema di inflazione in questo Paese”.
L’inflazione americana torna protagonista: il CPI di aprile può spostare dollaro, oro e Treasury
12/05/2026
Il mercato arriva al CPI USA di aprile 2026 con una certezza e molte incognite. Il mercato si aspetta un’accelerazione dell’inflazione, ma la vera domanda è se questa risalita sarà il frutto di pressioni persistenti oppure di fattori temporanei, legati soprattutto all’energia e ad alcuni aggiustamenti tecnici nelle componenti abitative. È proprio questa distinzione a rendere il CPI di oggi uno degli appuntamenti macro più delicati delle ultime settimane.
NFP Day: il mercato si gioca tutto sul lavoro USA mentre la Fed resta intrappolata tra inflazione ed energia
08/05/2026
Alle 14:30 italiane di oggi il mercato globale si fermerà davanti al dato più importante della settimana: il report sull’occupazione statunitense di aprile. Non si tratta soltanto dei Nonfarm Payrolls, ma di un vero stress test per la Federal Reserve, per il dollaro, per l’oro e per l’intera narrativa macro del 2026.
Hammack avverte i mercati: l’economia resta sospesa nell’incertezza
07/05/2026
La Federal Reserve continua a muoversi dentro un quadro economico difficile da decifrare. Le dichiarazioni di Hammack, secondo cui le prospettive economiche affrontano una significativa incertezza, confermano una linea comunicativa prudente: nessuna lettura definitiva, nessuna promessa implicita sui prossimi passi, nessuna volontà di offrire ai mercati una traiettoria già scritta.

VIDEO NEWS

Trump lancia piano in 20 punti per porre fine alla guerra di Gaza: Netanyahu dice sì, Hamas resta il nodo
La resilienza ucraina al centro della diplomazia globale: Trump e Zelensky uniti contro la Russia
Trump e Putin in Alaska: un summit “produttivo” che rivela la complessità della pace in Ucraina
Nvidia: Il Colosso dell’AI Sfida il Mondo tra Geopolitica, Chips e Data Center
Riduzione dei dazi alla Cina: Trump rilancia, ma i mercati chiedono fatti
“Un’opportunità straordinaria”: Bessent apre alla Cina e invoca una nuova era del commercio globale
Goolsbee tra Inflazione, Dazi e Fed Indipendente: “Effetto Modesto, Ma Serve Prudenza”
Scandalo Insider Trading: Schiff Accusa Trump di Corruzione e Abusi di Potere
Trump Ruggisce al NRCC: ‘Solo io posso salvare l’America’
I dazi universali: la tassa invisibile che rischia di frenare l’economia americana. La visione di Win Thin
Trump e il Rischio Recessione: "Fase di Transizione" o Tempesta in Arrivo?
Trump infiamma il Congresso: "L’America è tornata!"

Recap Sessioni

Visualizza tutto
15 maggio 2026
Recap Sessione Asiatica: 15 Maggio 2026
La sessione asiatica ha rappresentato uno dei momenti più delicati delle ultime settimane per i mercati finanziari globali. Nonostante il forte supporto proveniente da Wall Street, dal rally del comparto tecnologico e dai toni apparentemente costruttivi del summit tra Donald Trump e Xi Jinping, gli investitori hanno progressivamente abbandonato il sentiment positivo iniziale per tornare a concentrarsi sulla variabile che oggi domina realmente la struttura dei mercati: il rischio geopolitico legato all’Iran e allo Stretto di Hormuz.
14 maggio 2026
Recap Sessione Europea: 14 Maggio 2026
Le prime ore della sessione europea del 14 maggio 2026 si sono aperte con un tono costruttivo sui listini azionari, sostenuti dal clima più disteso emerso dal vertice tra Donald Trump e Xi Jinping e dal nuovo slancio del comparto tecnologico, alimentato dalle indiscrezioni sull’approvazione statunitense alla vendita dei chip Nvidia H200 ad alcune società cinesi.
14 maggio 2026
Recap Sessione Asiatica: 14 Maggio 2026
La sessione asiatica si è sviluppata in un equilibrio fragile, quasi sospeso, tra due forze opposte: da un lato il tentativo di riapertura diplomatica tra Stati Uniti e Cina, dall’altro la persistenza di un rischio geopolitico ancora molto elevato attorno all’Iran, al Golfo Persico e allo Stretto di Hormuz.
13 maggio 2026
Recap Sessione Europea: 13 Maggio 2026
Le prime ore della sessione europea del 13 maggio 2026 si sono aperte con un tentativo di recupero dopo le vendite di martedì. Le borse del Vecchio Continente hanno ritrovato tono, con lo STOXX 600 in rialzo dello 0,4% e il DAX 40 in evidenza, sostenuto da una fitta agenda di trimestrali positive. Più arretrato il CAC 40, nonostante il supporto di nomi come STMicroelectronics e ArcelorMittal.
13 maggio 2026
Recap Sessione Asiatica: 13 Maggio 2026
La sessione asiatica del 13 maggio 2026 si è sviluppata in un clima di forte incertezza, con i mercati APAC contrastati dopo una chiusura americana debole, appesantita da tecnologia, petrolio più caro e inflazione superiore alle attese. Il quadro resta dominato dal conflitto con l’Iran, dalla tenuta precaria della tregua e dall’avvicinarsi del vertice tra Donald Trump e Xi Jinping, osservato dagli investitori come possibile snodo diplomatico e commerciale.
12 maggio 2026
Recap Sessione Europea: 12 Maggio 2026
Le prime ore della sessione europea si sono aperte sotto il segno della cautela, con i mercati travolti da una combinazione di fattori negativi: l’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, il rialzo del petrolio, l’attesa per il dato sull’inflazione americana e il caos politico nel Regno Unito. Il risultato è stato un avvio chiaramente difensivo, con le Borse europee interamente in rosso e gli investitori nuovamente costretti a ridurre l’esposizione al rischio.
12 maggio 2026
Recap Sessione Asiatica: 12 Maggio 2026
La sessione asiatica si è sviluppata in un clima di cautela, con gli investitori divisi tra la spinta positiva arrivata da Wall Street e il ritorno aggressivo del rischio geopolitico legato all’Iran. Negli Stati Uniti, la seduta precedente si era chiusa con nuovi massimi storici per S&P 500 e Nasdaq 100, sostenuti ancora una volta dalla forza dei semiconduttori e dal tema dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, il rialzo del petrolio e l’incertezza sulla possibile ripresa delle operazioni militari contro Teheran hanno limitato l’entusiasmo.
11 maggio 2026
Recap Sessione Europea: 11 Maggio 2026
Le prime ore della sessione europea dell’11 maggio 2026 si sono aperte in un clima di prudenza, con i mercati ancora condizionati dal nuovo irrigidimento nei rapporti tra Stati Uniti e Iran. Il fattore dominante resta la risposta iraniana all’ultima proposta americana per porre fine alla guerra, respinta pubblicamente dal presidente Donald Trump con parole nette: “totally unacceptable”.
11 maggio 2026
Recap Sessione Asiatica: 11 Maggio 2026
La sessione asiatica dell’11 maggio 2026 si è aperta sotto il peso di un nuovo irrigidimento del dossier Iran-Stati Uniti, con i mercati costretti a ricalibrare rapidamente le aspettative su energia, inflazione e banche centrali. Il punto di rottura è arrivato dopo che Teheran ha presentato la propria risposta all’ultima proposta americana per porre fine alla guerra. Una risposta che, secondo i media statali iraniani, ha interpretato il piano statunitense come una richiesta di resa alle condizioni considerate eccessive di Donald Trump.
08 maggio 2026
Recap Sessione Europea: 08 Maggio 2026
Le prime ore della sessione europea dell’8 maggio 2026 si sono aperte con un mercato ancora ostaggio della crisi nello Stretto di Hormuz. Il nuovo scambio di accuse tra Stati Uniti e Iran ha riportato la geopolitica al centro della scena finanziaria, dopo che il Pentagono ha confermato attacchi contro obiettivi militari iraniani e Fox News ha riferito di strike statunitensi nell’area del porto di Qeshm e di Bandar Abbas. Secondo un funzionario americano, tuttavia, l’operazione non rappresenterebbe una ripresa della guerra né la fine del cessate il fuoco.
08 maggio 2026
Recap Sessione Asiatica: 08 Maggio 2026
La sessione asiatica dell’8 maggio 2026 si è aperta sotto il segno della cautela, con i mercati dell’area Asia-Pacifico interamente in rosso dopo una nuova fiammata di tensione nello Stretto di Hormuz. Il quadro è stato alimentato dalle notizie secondo cui le forze statunitensi avrebbero condotto attacchi contro obiettivi iraniani nell’area del porto di Qeshm e di Bandar Abbas. Secondo Fox News, che cita un funzionario statunitense, l’operazione non rappresenterebbe né una ripresa della guerra né la fine del cessate il fuoco.
07 maggio 2026
Recap Sessione Europea: 07 Maggio 2026
Le prime ore della sessione europea del 7 maggio 2026 si sono aperte con un sentiment moderatamente costruttivo, sostenuto da una nuova ondata di ottimismo geopolitico sul fronte Iran-Stati Uniti. Il mercato ha reagito soprattutto alle indiscrezioni diffuse da Al Arabiya, secondo cui “le prossime ore” potrebbero portare a una svolta per la situazione delle navi bloccate nello Stretto di Hormuz. La possibilità di un alleggerimento del blocco e di una graduale riapertura dello snodo marittimo ha esercitato una pressione immediata sul complesso del greggio, riducendo il premio di rischio incorporato nei prezzi dell’energia.

Recap Settimanale

Visualizza tutto
10 maggio 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 04 - 08 Maggio 2026
La settimana finanziaria compresa tra il 4 e l’8 maggio 2026 è stata dominata da un unico grande tema: la crisi in Medio Oriente e, in particolare, la volatilità generata dallo Stretto di Hormuz. Il mercato ha vissuto cinque sedute estremamente nervose, nelle quali petrolio, obbligazioni, valute, azioni e metalli preziosi hanno reagito quasi in tempo reale a ogni nuova notizia proveniente dal fronte USA-Iran.
03 maggio 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 27 Aprile - 01 Maggio 2026
La settimana compresa tra il 27 aprile e il primo maggio si è chiusa con mercati finanziari costretti a muoversi dentro un equilibrio estremamente instabile: da un lato l’escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran, con il nodo dello Stretto di Hormuz diventato il principale canale di trasmissione del rischio; dall’altro un calendario fitto di decisioni delle banche centrali, dati macroeconomici e trimestrali delle grandi società tecnologiche. Il risultato è stato un mercato nervoso, volatile, ma non privo di resilienza, in cui la paura di uno shock inflazionistico globale ha convissuto con il sostegno arrivato dagli utili delle mega-cap e dall’idea che la diplomazia, seppur fragile, non fosse ancora del tutto fuori gioco.
19 aprile 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 13 - 17 Aprile 2026
La settimana finanziaria dal 13 al 17 aprile si è chiusa con un bilancio molto diverso da quello che i mercati temevano nei giorni iniziali. Il filo conduttore è stato il petrolio: nella prima parte dell’ottava gli operatori hanno continuato a prezzare il rischio di un’inflazione più ostinata e di una crescita frenata dal conflitto in Medio Oriente e dalle tensioni sullo Stretto di Hormuz; nella parte finale, invece, la riapertura del traffico commerciale ha ridotto drasticamente il premio geopolitico, provocando un netto sollievo su azioni, valute cicliche e rendimenti obbligazionari. È stata quindi una settimana di forte riaggiustamento del prezzo del rischio, più che di vero miglioramento strutturale del quadro macroeconomico.
12 aprile 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 06 - 10 Aprile 2026
La settimana tra il 6 e il 10 aprile non è stata una semplice settimana di assestamento dopo gli shock di fine marzo. È stata, più precisamente, una settimana in cui i mercati hanno cercato di capire se il picco del panico energetico fosse alle spalle oppure se la tregua fosse solo una parentesi tecnica dentro un quadro ancora profondamente instabile. Il punto centrale è stato questo: non appena si è diffusa l’idea di una possibile de-escalation tra Stati Uniti e Iran, il mercato ha ridotto il premio per il rischio su petrolio, dollaro e obbligazionario; ma ogni segnale di fragilità del cessate il fuoco ha impedito un vero ritorno alla normalità. In altre parole, il sentiment è migliorato, ma non si è mai trasformato in piena fiducia.
29 marzo 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 23 - 27 Marzo 2026
La settimana dal 23 al 27 marzo si è chiusa sotto il segno di una marcata avversione al rischio, con i mercati finanziari globali travolti da una combinazione esplosiva di guerra, shock energetico, inflazione e incertezza monetaria. La chiusura dello Stretto di Hormuz, il riaccendersi del conflitto tra Israele e Iran e il timore di nuove interruzioni dell’offerta hanno spinto il petrolio bruscamente al rialzo, alimentando pressioni inflazionistiche e costringendo gli investitori a rivedere le attese sui tassi in senso più restrittivo. In questo contesto, il dollaro e l’oro hanno beneficiato dei flussi rifugio, mentre le borse hanno subito un arretramento diffuso. Letto per aree geografiche, il quadro della settimana mostra come ogni paese abbia reagito allo stesso shock globale secondo le proprie fragilità strutturali.
15 marzo 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 09 - 13 Marzo 2026
La settimana dal 9 al 13 marzo 2026 ha segnato una vera frattura nel quadro macro-finanziario globale. Quello che fino a pochi giorni prima poteva ancora essere letto come un rischio geopolitico estremo ma transitorio si è trasformato in una nuova struttura permanente dei mercati: lo shock su Hormuz, il petrolio stabilmente sopra i 100 dollari e la brusca riscrittura delle attese sui tassi hanno seppellito il racconto del “soft landing” e rimesso al centro uno scenario di stagflazione.
08 marzo 2026
Recap Settimanale dei Mercati Fianziari: 02 - 06 Marzo 2026
La settimana dal 2 al 6 marzo 2026 ha segnato un passaggio brutale nei mercati finanziari globali. L’escalation militare in Medio Oriente e la paralisi di fatto dello Stretto di Hormuz hanno innescato uno shock energetico di proporzioni sistemiche, trascinando con sé valute, azioni, obbligazioni e aspettative sui tassi. Nel finale, il crollo dei Non-Farm Payrolls statunitensi ha aggiunto un secondo colpo: non più soltanto inflazione da guerra, ma anche il concreto rischio di una frenata economica accompagnata da pressioni sui prezzi ancora elevate. Ne è emerso un quadro dominato dalla stagflazione, con effetti molto diversi da paese a paese.
01 marzo 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 23 - 27 Febbraio 2026
La settimana finanziaria conclusasi il 27 febbraio 2026 ha segnato un cambio di passo radicale per i mercati globali. I listini, le valute e le aspettative di politica monetaria hanno dovuto assorbire in rapida sequenza l’inasprimento della linea commerciale americana, un’inflazione statunitense ancora scomoda, il collasso del lender britannico MFS e, sul finale, la prospettiva di un’escalation militare in Medio Oriente destinata a riaprire marzo sotto il segno dell’avversione al rischio. Ne è uscito un quadro nel quale il tema del “higher for longer” non è scomparso, ma si è intrecciato con un premio per il rischio geopolitico e finanziario molto più elevato.
21 febbraio 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 16 - 20 Febbraio 2026
La settimana è stata un concentrato di volatilità “vera”: dati macro complessi e in parte distorti, uno scontro istituzionale che ha rimesso il commercio globale in allerta, e un rischio geopolitico tornato a prezzarsi in modo aggressivo su energia e valute. Il punto di svolta è arrivato venerdì: la Corte Suprema USA ha stroncato i dazi basati su IEEPA, scatenando un iniziale sollievo “risk-on” e un sell-off momentaneo del Dollaro. Ma l’ottimismo è durato pochissimo: l’amministrazione ha reagito con una tariffa globale del 10% via Section 122 (150 giorni) e con l’avvio di azioni Section 301, riportando l’incertezza commerciale al centro del pricing.
15 febbraio 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 09 - 13 Febbraio 2026
Nella settimana dal 9 al 13 febbraio i mercati hanno smesso di vivere di “rumore” e hanno iniziato a prezzare struttura: negli Stati Uniti il ritorno dei dati post-shutdown ha rimesso in asse le aspettative sui tagli Fed; in Giappone una supermaggioranza politica ha accelerato il repricing della Bank of Japan e scatenato la rivincita dello yen; nel Regno Unito la valuta ha galleggiato tra scandalo politico e crescita anemica; in Canada il rischio “esistenziale” sull’USMCA ha inciso sul premio al rischio; in Svizzera il franco ha beneficiato della combinazione classica di safe haven e flussi; nell’area euro la moneta unica è rimasta resiliente più per dinamiche globali che per spinta interna; in Australia e Nuova Zelanda il driver è stato il risk sentiment, con l’ulteriore complicazione di una RBA ancora falco.
08 febbraio 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 02 - 06 Febbraio 2026
La settimana 2–6 febbraio non è stata “solo America”. È stata, piuttosto, una fotografia globale in cui ogni area ha mosso una tessera diversa: gli Stati Uniti hanno dominato la narrativa di rischio con il Dow sopra 50.000 e l’“effetto Warsh”, ma l’Europa ha imposto il tema disinflazione, il Regno Unito ha sorpreso con una Bank of England spaccata e più morbida del previsto, il Giappone ha visto uno Yen zavorrato dalla politica, la Svizzera ha funzionato da termometro “risk-off/risk-on”, mentre Australia e Nuova Zelanda hanno ballato al ritmo di tassi e commodity. In mezzo, un cambio di passo geopolitico – i colloqui in Oman descritti come “seri” e un “buon inizio” – ha agito da interruttore sul premio per il rischio a fine settimana.
01 febbraio 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 26 - 30 Gennaio 2026
La settimana finanziaria del 26-30 gennaio 2026 è stata dominata da un delicato equilibrio tra segnali di distensione e nuove fonti di tensione. Da un lato, la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi fornendo stabilità ai mercati, e una potenziale crisi diplomatica tra Stati Uniti ed Europa sulla Groenlandia è rientrata grazie a un accordo dell’ultimo minuto. Dall’altro, persistono incertezze e attriti: Washington ha rilanciato la guerra commerciale con minacce di nuovi dazi, mentre l’oro ha toccato massimi storici segnalando la ricerca di rifugio da parte degli investitori. In questo contesto misto, le principali valute hanno registrato movimenti significativi – con il dollaro in indebolimento e divise rifugio come franco svizzero e yen in rafforzamento – e i mercati azionari hanno chiuso contrastati tra timori geopolitici e fiducia nella solida stagione degli utili societari.

Recap Speech

Pubblicato il 29/04/2026
Recap Speech Powell: 29 Aprile 2026
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 18/03/2026
Recap Speech Powell: 18 Marzo 2026
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 28/01/2026
Recap Speech Powell: 28 Gennaio 2026
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 10/12/2025
Recap Speech Powell: 10 Dicembre 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 29/10/2025
Recap Speech Powell: 29 Ottobre 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 17/09/2025
Recap Speech Powell: 17 Settembre 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 30/07/2025
Recap Speech Powell: 30 Luglio 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 18/06/2025
Recap Speech Powell: 18 Giugno 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 07/05/2025
Recap Speech Powell: 07 Maggio 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 19/03/2025
Recap Speech Powell: 19 Marzo 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 29/01/2025
Recap Speech Powell: 29 Gennaio 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 18/12/2024
Recap Speech Powell: 18 Dicembre 2024
Redazione Forex Gump
13 maggio 2026
IPP USA, banche e mercati aspettano il verdetto: Fed in allerta, tagli rinviati e rischio “higher for longer”
Il dato ufficiale sull’Indice dei Prezzi alla Produzione è programmato dal Bureau of Labor Statistics per oggi alle 8:30 ET, le 14:30 italiane. Per questo motivo, ogni valutazione resta necessariamente confinata al quadro pre-release: il valore effettivo ufficiale resta non disponibile fino alla pubblicazione del comunicato del BLS.
12 maggio 2026
CPI USA, l’inflazione rialza la testa: energia, casa e alimentari riaccendono il rischio prezzi
Il dato sull’inflazione statunitense di aprile 2026 arriva come un segnale netto: la disinflazione non è interrotta in modo definitivo, ma il percorso verso una stabilizzazione dei prezzi appare più accidentato di quanto il mercato avrebbe voluto. Il Consumer Price Index for All Urban Consumers, il CPI-U, è aumentato dello 0,6% su base mensile destagionalizzata, dopo il forte +0,9% di marzo. Su base annua, l’indice generale è salito del 3,8%, accelerando rispetto al 3,3% registrato nei dodici mesi terminati a marzo.
12 maggio 2026
L’inflazione americana torna protagonista: il CPI di aprile può spostare dollaro, oro e Treasury
Il mercato arriva al CPI USA di aprile 2026 con una certezza e molte incognite. Il mercato si aspetta un’accelerazione dell’inflazione, ma la vera domanda è se questa risalita sarà il frutto di pressioni persistenti oppure di fattori temporanei, legati soprattutto all’energia e ad alcuni aggiustamenti tecnici nelle componenti abitative. È proprio questa distinzione a rendere il CPI di oggi uno degli appuntamenti macro più delicati delle ultime settimane.
14 aprile 2026
PPI USA, il mercato si gioca tutto sui dettagli: tra shock energetico e Fed narrative, dollaro e oro si preparano al verdetto
Il Producer Price Index statunitense di marzo, atteso oggi 14 aprile 2026 alle 14:30 in Italia, arriva sul mercato con un peso specifico superiore a quello di una normale pubblicazione inflazionistica. Per i desk macro non è soltanto il “secondo tempo” dopo il CPI, ma soprattutto il passaggio decisivo per capire se l’ondata di rincari osservata a monte dell’economia resterà confinata nello shock energetico oppure inizierà a contaminare in modo più persistente il resto del sistema dei prezzi.
10 aprile 2026
Inflazione USA, marzo riaccende l’allarme: il balzo dell’energia spinge il CPI e cambia la qualità della corsa dei prezzi
Il dato sull’inflazione statunitense di marzo consegna un quadro molto più teso di quanto suggerirebbe una lettura superficiale del solo indice generale. Il Consumer Price Index per gli urban consumers è salito dello 0,9% su base mensile destagionalizzata, dopo il +0,3% di febbraio, mentre il tasso annuo è accelerato al 3,3% dal 2,4% precedente. È un salto netto, che interrompe il profilo più moderato visto nel mese prima e riporta al centro il tema della persistenza inflazionistica negli Stati Uniti.
26 marzo 2026
Oro travolto dal doppio shock: dollaro e petrolio affondano il metallo giallo
L’oro perde violentemente terreno e scivola sotto la soglia dei 4.400 dollari, schiacciato da una combinazione di fattori che in questa fase stanno agendo tutti nella stessa direzione: il rialzo del petrolio, il rafforzamento del dollaro e il riprezzamento di una Federal Reserve più aggressiva. Il metallo giallo, tradizionalmente associato alla ricerca di protezione nei momenti di tensione, si trova così intrappolato in una fase in cui il mercato preferisce premiare il biglietto verde e i rendimenti americani, mentre il rincaro dell’energia riaccende le paure inflazionistiche.
25 marzo 2026
Oro tra panico, ricoperture e zone di liquidità: XAU/USD riscrive il quadro in 48 ore
Nelle ultime 48 ore XAU/USD ha offerto una delle sequenze più istruttive delle ultime settimane, disegnando una struttura di prezzo che, letta con lente istituzionale, parla chiaramente di shock, liquidazione e successiva ricopertura. Il movimento non è stato lineare, né tantomeno puramente tecnico: al contrario, si è sviluppato all’incrocio tra tensioni geopolitiche, repricing del dollaro, variazioni del petrolio e una microstruttura intraday che sui timeframe M5 e M15 ha messo in evidenza il ruolo dominante dei livelli chiave istituzionali.
19 marzo 2026
Oro sotto assedio: il conflitto incrina il “trade affollato” e fa crollare il metallo sotto quota 4.600
L’oro sta attraversando una fase di forte debolezza proprio mentre il contesto internazionale resta carico di tensioni. È questo il paradosso che emerge dal movimento delle ultime sedute: un asset tradizionalmente percepito come bene rifugio non sta riuscendo a capitalizzare il rischio geopolitico, ma anzi continua a correggere. Il metallo è sceso sotto quota 4.600 dollari l’oncia, toccando nuovi minimi di diverse settimane e infilando una lunga sequenza negativa, mentre il dollaro recupera marginalmente terreno e i rendimenti dei Treasury statunitensi, soprattutto sul tratto breve, tornano a salire.
18 marzo 2026
Fed, pausa con allarme sullo sfondo: tassi fermi, inflazione rivista al rialzo e incertezza geopolitica al centro della scena
La Federal Reserve sceglie la continuità sul piano operativo, ma il messaggio che emerge dall’aggiornamento di marzo è tutt’altro che immobile. Il Federal Open Market Committee ha lasciato invariato il target dei Fed Funds al 3,50%-3,75%, ribadendo che l’economia statunitense continua a espandersi a un ritmo solido, mentre l’inflazione resta ancora “somewhat elevated”, cioè moderatamente elevata. A colpire, però, non è soltanto la decisione sui tassi, bensì il quadro complessivo che accompagna la scelta: la banca centrale ammette che l’incertezza sullo scenario economico resta alta e sottolinea apertamente che gli sviluppi in Medio Oriente rappresentano una variabile dai contorni ancora incerti per l’economia americana. È un passaggio importante, perché segnala una Fed che non sta solo guardando ai dati interni, ma che inserisce il rischio geopolitico tra i fattori in grado di condizionare la traiettoria futura della politica monetaria.
10 marzo 2026
CPI USA in uscita domani: il “consenso” regge, ma le banche guardano soprattutto a Fed, energia e spread CPI‑PCE
Il dato sull’inflazione americana di febbraio, in uscita domani 11 marzo e arriva in un momento particolarmente delicato per i mercati. Non si tratta soltanto di una pubblicazione macro di primo piano, ma di un passaggio che cade a ridosso della riunione FOMC del 17-18 marzo e in un contesto in cui gli operatori stanno leggendo l’inflazione come un indicatore di transizione: utile per capire dove si trovava l’economia statunitense prima che lo shock energetico e geopolitico più recente iniziasse a propagarsi con maggiore intensità, ma forse meno definitivo per spiegare la traiettoria dei prezzi dei prossimi mesi.
10 marzo 2026
Oro, la tregua percepita in Iran rilancia il metallo giallo: per Commerzbank il sostegno di fondo resta intatto
Il prezzo dell’oro torna a recuperare terreno, spinto da un improvviso alleggerimento delle tensioni sui tassi dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha lasciato intendere una possibile conclusione imminente della guerra in Iran. Secondo l’analisi di Commerzbank, il rimbalzo del metallo prezioso si spiega soprattutto con il ridimensionamento dei timori di un irrigidimento monetario legato al rincaro dell’energia, in un contesto in cui il mercato del lavoro americano appare più debole e la Federal Reserve resta esposta a una forte pressione politica affinché proceda con tagli dei tassi. È proprio questa combinazione, tra minori paure di una stretta e persistente fragilità macroeconomica, a mantenere ben sostenute le prospettive dell’oro nel medio termine.
06 marzo 2026
Lavoro USA, febbraio in frenata: payroll in calo, disoccupazione stabile e segnali di raffreddamento sotto la superficie
Il mercato del lavoro statunitense si presenta all’appuntamento di marzo con un volto molto meno solido di quanto il solo tasso di disoccupazione potrebbe far pensare. A febbraio l’occupazione non agricola registra infatti una contrazione di 92 mila unità, mentre il tasso di disoccupazione resta sostanzialmente fermo al 4,4%. In apparenza il quadro potrebbe sembrare quello di un rallentamento contenuto, quasi di una semplice pausa dopo mesi di crescita irregolare. In realtà, osservando il dato nella sua interezza, emerge una fotografia più fragile: la tenuta della disoccupazione non basta a nascondere l’indebolimento della dinamica occupazionale, né a cancellare i segnali di raffreddamento che si stanno accumulando sotto la superficie.

Insider News

IPP USA, banche e mercati aspettano il verdetto: Fed in allerta, tagli rinviati e rischio “higher for longer”
13/05/2026
Il dato ufficiale sull’Indice dei Prezzi alla Produzione è programmato dal Bureau of Labor Statistics per oggi alle 8:30 ET, le 14:30 italiane. Per questo motivo, ogni valutazione resta necessariamente confinata al quadro pre-release: il valore effettivo ufficiale resta non disponibile fino alla pubblicazione del comunicato del BLS.
L’inflazione americana torna protagonista: il CPI di aprile può spostare dollaro, oro e Treasury
12/05/2026
Il mercato arriva al CPI USA di aprile 2026 con una certezza e molte incognite. Il mercato si aspetta un’accelerazione dell’inflazione, ma la vera domanda è se questa risalita sarà il frutto di pressioni persistenti oppure di fattori temporanei, legati soprattutto all’energia e ad alcuni aggiustamenti tecnici nelle componenti abitative. È proprio questa distinzione a rendere il CPI di oggi uno degli appuntamenti macro più delicati delle ultime settimane.
Energia, prezzi e tassi: Wells Fargo avverte sui rischi della nuova settimana macro
11/05/2026
La settimana macroeconomica che inizia oggi, si presenta come uno snodo importante per i mercati globali. Secondo le attese di Wells Fargo Economics, l’attenzione degli investitori sarà concentrata soprattutto sugli Stati Uniti, dove il dato sull’inflazione di aprile, in uscita martedì, potrebbe mostrare un nuovo rafforzamento delle pressioni sui prezzi.
Kospi, la nuova frontiera dell’AI: JPMorgan vede ancora corsa per la Borsa coreana
11/05/2026
La corsa dell’intelligenza artificiale non si ferma più a Wall Street. Dopo aver alimentato per mesi il dominio dei colossi tecnologici americani, il mercato sembra ora guardare con crescente convinzione verso l’Asia. E in particolare verso la Corea del Sud, diventata improvvisamente uno degli epicentri più caldi della nuova febbre AI.
NFP Day: il mercato si gioca tutto sul lavoro USA mentre la Fed resta intrappolata tra inflazione ed energia
08/05/2026
Alle 14:30 italiane di oggi il mercato globale si fermerà davanti al dato più importante della settimana: il report sull’occupazione statunitense di aprile. Non si tratta soltanto dei Nonfarm Payrolls, ma di un vero stress test per la Federal Reserve, per il dollaro, per l’oro e per l’intera narrativa macro del 2026.

LIVE

Guarda ora!
Diretta Bloomberg TV
Redazione Forex Gump
Guarda ora!
Diretta ABC News
Redazione Forex Gump
Guarda ora!
Diretta FOX News
Redazione Forex Gump
Guarda ora!
Diretta Yahoo Finance
Redazione Forex Gump