Recap Sessione Europea: 17 Luglio 2026
17/07/2026
La sessione europea di venerdì si è aperta sotto il peso di una violenta ondata di vendite sul comparto tecnologico, propagatasi da Wall Street all’Asia e successivamente ai listini del Vecchio Continente. Al centro della correzione si trovano ancora una volta i semiconduttori, penalizzati dai crescenti dubbi sulla sostenibilità dell’enorme ciclo di investimenti legato all’intelligenza artificiale.
Recap Sessione Asiatica: 17 Luglio 2026
17/07/2026
La sessione asiatica di venerdì 17 luglio 2026 si è conclusa sotto il segno di una pesante avversione al rischio, alimentata dalla combinazione di due fattori ormai diventati centrali per i mercati globali: il forte ridimensionamento del comparto tecnologico e dei semiconduttori e la nuova escalation militare tra Stati Uniti e Iran.
Vendite al dettaglio USA ancora in crescita: consumi resilienti, ma l’espansione mensile rallenta allo 0,2%
16/07/2026
I consumi statunitensi continuano a crescere, anche se a un ritmo mensile moderato. Nel mese di giugno, le vendite al dettaglio e nei servizi di ristorazione degli Stati Uniti sono aumentate dello 0,2% rispetto a maggio, raggiungendo un valore complessivo di 768,6 miliardi di dollari.
Sussidi USA in calo a 208 mila: il mercato del lavoro resiste, ma sotto la superficie restano frizioni settoriali
16/07/2026
Il mercato del lavoro statunitense continua a mostrare una capacità di tenuta significativa. Nella settimana terminata l’11 luglio, le nuove richieste di sussidio di disoccupazione corrette per i fattori stagionali sono scese a 208 mila, registrando una diminuzione di 8 mila unità rispetto alle 216 mila della settimana precedente, dato rivisto al rialzo dalle 215 mila inizialmente comunicate.
Recap Sessione Europea: 16 Luglio 2026
16/07/2026
Le prime ore della sessione europea di giovedì hanno restituito un mercato cauto, selettivo e fortemente condizionato dal violento ribasso del comparto dei semiconduttori registrato durante la seduta asiatica.

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Azionario

PPI USA, il test decisivo dopo il sollievo del CPI: inflazione alla produzione pronta a scuotere Fed, dollaro e oro
15/07/2026
15/07/2026
Gold & FX Setup - Petrolio ai massimi, inflazione sotto osservazione: il mercato si divide tra geopolitica e dati USA
14/07/2026
14/07/2026
CPI USA, oggi il verdetto sull’inflazione: il mercato attende una frenata, ma il core può riaprire la porta ai rialzi Fed
14/07/2026
14/07/2026
IPC Usa, il dato delle 14:30 che può ridisegnare Fed, dollaro, oro e Wall Street
10/06/2026
10/06/2026
Kospi, la nuova frontiera dell’AI: JPMorgan vede ancora corsa per la Borsa coreana
11/05/2026
11/05/2026

Federal Reserve

PPI USA, il test decisivo dopo il sollievo del CPI: inflazione alla produzione pronta a scuotere Fed, dollaro e oro
15/07/2026
Il mercato finanziario statunitense si avvicina alla pubblicazione del Producer Price Index di giugno con un equilibrio particolarmente fragile. Il CPI più morbido diffuso nella giornata precedente ha temporaneamente ridimensionato le preoccupazioni inflazionistiche, indebolendo il dollaro e offrendo sostegno ai titoli azionari maggiormente sensibili ai tassi. Tuttavia, il prossimo passaggio macroeconomico potrebbe risultare molto meno rassicurante.
CPI USA, oggi il verdetto sull’inflazione: il mercato attende una frenata, ma il core può riaprire la porta ai rialzi Fed
14/07/2026
Il mercato finanziario globale si prepara a uno degli appuntamenti macroeconomici più importanti delle ultime settimane. Oggi, 14 luglio 2026, alle 14:30 italiane, il Bureau of Labor Statistics pubblicherà il Consumer Price Index statunitense relativo al mese di giugno, un dato destinato a incidere profondamente sulle aspettative riguardanti le prossime mosse della Federal Reserve.
Oro in recupero, ma la corsa resta fragile: Fed più aggressiva e resistenza a 4.153 dollari frenano XAU/USD
09/07/2026
l prezzo dell’oro torna a salire nella sessione europea di giovedì, con XAU/USD in rialzo dello 0,8% e scambiato in area 4.110 dollari l’oncia. Il movimento arriva in una fase in cui il Dollaro statunitense mostra una lieve debolezza, offrendo supporto al metallo prezioso nonostante il quadro di politica monetaria resti poco favorevole.
Fed, inflazione e intelligenza artificiale: dai verbali FOMC emerge una banca centrale pronta a mantenere la guardia alta
08/07/2026
I verbali della riunione del Federal Open Market Committee del 16-17 giugno mostrano una Federal Reserve molto più prudente di quanto il comunicato ufficiale avesse lasciato intendere. Pur lasciando invariato il corridoio dei Fed Funds tra il 3,50% e il 3,75%, la discussione interna evidenzia una banca centrale che continua a considerare l'inflazione il principale rischio per l'economia statunitense e che non esclude affatto un ulteriore irrigidimento della politica monetaria se le pressioni sui prezzi dovessero dimostrarsi più persistenti del previsto.
Oro in pausa dopo il rimbalzo: il mercato attende la Fed mentre il dollaro frena i rialzi
07/07/2026
L’oro interrompe il tentativo di recupero e archivia la seconda seduta consecutiva in territorio negativo, con gli investitori che mantengono un approccio prudente in vista dei prossimi sviluppi di politica monetaria negli Stati Uniti. Durante la sessione europea di martedì, il metallo prezioso si è attestato in area 4.130 dollari l’oncia, frenato dalla solidità del dollaro statunitense e dall’incertezza sul futuro percorso dei tassi d’interesse della Federal Reserve.

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Recap Sessioni

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17 luglio 2026
Recap Sessione Europea: 17 Luglio 2026
La sessione europea di venerdì si è aperta sotto il peso di una violenta ondata di vendite sul comparto tecnologico, propagatasi da Wall Street all’Asia e successivamente ai listini del Vecchio Continente. Al centro della correzione si trovano ancora una volta i semiconduttori, penalizzati dai crescenti dubbi sulla sostenibilità dell’enorme ciclo di investimenti legato all’intelligenza artificiale.
17 luglio 2026
Recap Sessione Asiatica: 17 Luglio 2026
La sessione asiatica di venerdì 17 luglio 2026 si è conclusa sotto il segno di una pesante avversione al rischio, alimentata dalla combinazione di due fattori ormai diventati centrali per i mercati globali: il forte ridimensionamento del comparto tecnologico e dei semiconduttori e la nuova escalation militare tra Stati Uniti e Iran.
16 luglio 2026
Recap Sessione Europea: 16 Luglio 2026
Le prime ore della sessione europea di giovedì hanno restituito un mercato cauto, selettivo e fortemente condizionato dal violento ribasso del comparto dei semiconduttori registrato durante la seduta asiatica.
16 luglio 2026
Recap Sessione Asiatica: 16 Luglio 2026
La sessione asiatica di giovedì si è conclusa con un quadro fortemente polarizzato, dominato dal violento ridimensionamento del comparto tecnologico e dei semiconduttori. La Corea del Sud è stata l’epicentro delle vendite, con il Kospi arrivato a perdere oltre il 7%, mentre il Kosdaq ha ceduto circa il 5%. Pesanti ribassi anche in Giappone, dove il Nikkei 225 è arretrato di circa il 3%, trascinato dalle società maggiormente esposte alla crescita dell’intelligenza artificiale.
15 luglio 2026
Recap Sessione Europea: 15 Luglio 2026
Le prime ore della sessione europea di mercoledì 15 luglio si sono sviluppate all’insegna della prudenza. Gli investitori hanno dovuto bilanciare due forze contrapposte: da una parte, il rallentamento dell’inflazione statunitense e la nuova accelerazione del comparto tecnologico; dall’altra, l’intensificazione degli attacchi americani contro l’Iran e il conseguente rialzo dei prezzi del petrolio.
15 luglio 2026
Recap Sessione Asiatica: 15 Luglio 2026
La sessione asiatica di oggi si è sviluppata in un clima decisamente positivo, con gli investitori che hanno accolto favorevolmente il dato sull’inflazione statunitense pubblicato nella giornata precedente. Il rallentamento dei prezzi al consumo negli Stati Uniti ha infatti modificato in modo significativo le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve, favorendo un ritorno degli acquisti sui mercati azionari globali e offrendo un importante sostegno ai principali listini dell’area Asia-Pacifico.
14 luglio 2026
Recap Sessione Europea: 14 Luglio 2026
Le prime ore della sessione europea di martedì 14 luglio si sono aperte all’insegna della cautela, con gli investitori nuovamente costretti a confrontarsi con l’aumento del prezzo del petrolio, il deterioramento del quadro geopolitico in Medio Oriente e il conseguente rischio di una nuova accelerazione dell’inflazione.
14 luglio 2026
Recap Sessione Asiatica: 14 Luglio 2026
La sessione asiatica di martedì 14 luglio è stata dominata dalla nuova escalation tra Stati Uniti e Iran e dalle conseguenze che un eventuale blocco delle rotte commerciali nello Stretto di Hormuz potrebbe avere sull’offerta globale di petrolio, sull’inflazione e sulle prossime decisioni delle principali banche centrali.
13 luglio 2026
Recap Sessione Europea: 13 Luglio 2026
Le prime ore della sessione europea si sono sviluppate all’insegna della cautela, con gli investitori costretti a valutare contemporaneamente il ritorno delle tensioni militari tra Stati Uniti e Iran, il nuovo rialzo del petrolio e la violenta correzione del settore mondiale dei semiconduttori.
13 luglio 2026
Recap Sessione Asiatica: 13 Luglio 2026
La nuova settimana finanziaria asiatica si è aperta sotto il segno della volatilità, con i mercati inizialmente orientati al rialzo e successivamente travolti dal ritorno delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Il nuovo scambio di attacchi tra Stati Uniti e Iran, accompagnato dall’annuncio di Teheran sulla chiusura dello Stretto di Hormuz, ha rapidamente deteriorato il sentiment degli investitori, alimentando una marcata rotazione verso un atteggiamento più prudente.
10 luglio 2026
Recap Sessione Europea: 10 Luglio 2026
Le prime ore della sessione europea di venerdì 10 luglio si sono aperte con un’impostazione prudente, dopo il rialzo generalizzato registrato durante gli scambi asiatici. I listini del Vecchio Continente hanno faticato a raccogliere pienamente l’eredità positiva proveniente dall’Asia, muovendosi attorno alla parità in un mercato ancora condizionato dall’incertezza geopolitica, dal riposizionamento sul comparto tecnologico e dall’attesa di nuovi sviluppi nei rapporti tra Stati Uniti e Iran.
10 luglio 2026
Recap Sessione Asiatica: 10 Luglio 2026
La sessione asiatica di venerdì 10 luglio si è sviluppata all’insegna di un diffuso ritorno della propensione al rischio, con tutte le principali borse dell’area Asia-Pacifico in territorio positivo. Gli investitori hanno seguito la scia lasciata da Wall Street, dove la tecnologia aveva guidato il rialzo degli indici, scegliendo per il momento di attribuire maggiore importanza alle prospettive di una riapertura diplomatica tra Stati Uniti e Iran rispetto alle nuove e contraddittorie notizie militari provenienti dalla regione.

Recap Settimanale

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12 luglio 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 06 - 10 Luglio 2026
05 luglio 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 29 Giugno - 03 Luglio 2026
La settimana conclusa il 3 luglio 2026 ha consegnato ai mercati finanziari un messaggio chiaro: la narrativa della resilienza economica resta in piedi, ma comincia a mostrare crepe sempre più visibili. Tra dati sul lavoro statunitense più deboli del previsto, tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz, volatilità estrema sullo yen e un raffreddamento dell’inflazione europea, gli investitori hanno progressivamente ridimensionato le aspettative di nuove strette monetarie immediate.
28 giugno 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 22 - 26 Giugno 2026
La settimana dal 22 al 26 giugno 2026 ha visto i mercati finanziari muoversi in un equilibrio instabile tra geopolitica, banche centrali e tecnologia. La graduale de-escalation tra Stati Uniti e Iran ha favorito il rientro del premio al rischio sul petrolio, mentre il dato PCE statunitense ha ridimensionato parte delle aspettative più aggressive sulla Federal Reserve. Tuttavia, la volatilità è rimasta elevata, soprattutto sull’azionario tecnologico, dove il tema dell’intelligenza artificiale ha continuato a dominare ma con una maggiore selettività da parte degli investitori.
21 giugno 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 15 - 19 Giugno 2026
La settimana appena conclusa ha avuto due grandi protagonisti: la distensione geopolitica tra Stati Uniti e Iran e la svolta restrittiva della Federal Reserve guidata da Kevin Warsh. L’accordo quadro tra Washington e Teheran, con la prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz, ha inizialmente alimentato un forte movimento risk-on, provocando un brusco calo del petrolio e una riduzione delle aspettative inflazionistiche. Tuttavia, il sollievo dei mercati è stato ridimensionato a metà settimana dalla Fed, che pur lasciando i tassi invariati ha adottato un tono molto più aggressivo del previsto, riportando il dollaro al centro della scena e spingendo al rialzo i rendimenti statunitensi.
14 giugno 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 08 - 12 Giugno 2026
La settimana finanziaria si è chiusa con mercati dominati da una combinazione di tensioni geopolitiche, dati macroeconomici cruciali e decisioni delle banche centrali. Il filo conduttore è stato il Medio Oriente, con il conflitto tra Stati Uniti, Iran e Israele capace di muovere petrolio, rendimenti, valute e borse globali. Tuttavia, accanto alla geopolitica, ogni area geografica ha presentato dinamiche specifiche: dagli Stati Uniti ancora alle prese con inflazione persistente e Fed più hawkish, all’Europa stretta tra rialzi BCE e crescita fragile, fino al Giappone vicino a una nuova fase di normalizzazione monetaria.
07 giugno 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 01 - 05 Giugno 2026
La settimana conclusa il 5 giugno 2026 ha consegnato ai mercati finanziari un quadro complesso, dominato dall’intreccio tra tensioni geopolitiche, volatilità del petrolio, dati macroeconomici resilienti negli Stati Uniti e una nuova, decisa revisione delle aspettative sui tassi d’interesse.
24 maggio 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 18 - 22
La settimana appena conclusa si è chiusa sotto il segno di una volatilità intensa, alimentata soprattutto dalle trattative tra Stati Uniti e Iran, dalle incertezze sullo Stretto di Hormuz e dalle oscillazioni del petrolio. Ogni apertura diplomatica ha favorito il ritorno dell’appetito per il rischio, sostenendo azioni e obbligazioni e indebolendo il dollaro; al contrario, ogni smentita, minaccia militare o nuovo ostacolo negoziale ha riportato in primo piano il premio per il rischio geopolitico, spingendo al rialzo il greggio, i rendimenti e la domanda di dollaro. In parallelo, il messaggio delle banche centrali è diventato più restrittivo: la Federal Reserve, la Bank of England e la Banca Centrale Europea hanno tutte dovuto fare i conti con il rischio che uno shock energetico possa trasformarsi in nuova pressione inflazionistica.
17 maggio 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 11 - 15 Maggio 2026
La settimana chiusa il 15 maggio ha segnato un passaggio netto nel sentiment globale: i mercati sono entrati in una fase di riprezzamento più severa, dominata da tre forze convergenti. Da un lato, l’accelerazione dell’inflazione statunitense ha ridotto drasticamente lo spazio per una Federal Reserve più accomodante; dall’altro, il conflitto tra Stati Uniti e Iran ha riportato il petrolio al centro della scena macroeconomica, trasformando lo Stretto di Hormuz nel principale canale di trasmissione del rischio globale. A questo si è aggiunta la crisi politica britannica, che ha colpito sterlina e Gilt proprio mentre il Regno Unito mostrava dati macroeconomici migliori delle attese.
10 maggio 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 04 - 08 Maggio 2026
La settimana finanziaria compresa tra il 4 e l’8 maggio 2026 è stata dominata da un unico grande tema: la crisi in Medio Oriente e, in particolare, la volatilità generata dallo Stretto di Hormuz. Il mercato ha vissuto cinque sedute estremamente nervose, nelle quali petrolio, obbligazioni, valute, azioni e metalli preziosi hanno reagito quasi in tempo reale a ogni nuova notizia proveniente dal fronte USA-Iran.
03 maggio 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 27 Aprile - 01 Maggio 2026
La settimana compresa tra il 27 aprile e il primo maggio si è chiusa con mercati finanziari costretti a muoversi dentro un equilibrio estremamente instabile: da un lato l’escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran, con il nodo dello Stretto di Hormuz diventato il principale canale di trasmissione del rischio; dall’altro un calendario fitto di decisioni delle banche centrali, dati macroeconomici e trimestrali delle grandi società tecnologiche. Il risultato è stato un mercato nervoso, volatile, ma non privo di resilienza, in cui la paura di uno shock inflazionistico globale ha convissuto con il sostegno arrivato dagli utili delle mega-cap e dall’idea che la diplomazia, seppur fragile, non fosse ancora del tutto fuori gioco.
19 aprile 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 13 - 17 Aprile 2026
La settimana finanziaria dal 13 al 17 aprile si è chiusa con un bilancio molto diverso da quello che i mercati temevano nei giorni iniziali. Il filo conduttore è stato il petrolio: nella prima parte dell’ottava gli operatori hanno continuato a prezzare il rischio di un’inflazione più ostinata e di una crescita frenata dal conflitto in Medio Oriente e dalle tensioni sullo Stretto di Hormuz; nella parte finale, invece, la riapertura del traffico commerciale ha ridotto drasticamente il premio geopolitico, provocando un netto sollievo su azioni, valute cicliche e rendimenti obbligazionari. È stata quindi una settimana di forte riaggiustamento del prezzo del rischio, più che di vero miglioramento strutturale del quadro macroeconomico.
12 aprile 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 06 - 10 Aprile 2026
La settimana tra il 6 e il 10 aprile non è stata una semplice settimana di assestamento dopo gli shock di fine marzo. È stata, più precisamente, una settimana in cui i mercati hanno cercato di capire se il picco del panico energetico fosse alle spalle oppure se la tregua fosse solo una parentesi tecnica dentro un quadro ancora profondamente instabile. Il punto centrale è stato questo: non appena si è diffusa l’idea di una possibile de-escalation tra Stati Uniti e Iran, il mercato ha ridotto il premio per il rischio su petrolio, dollaro e obbligazionario; ma ogni segnale di fragilità del cessate il fuoco ha impedito un vero ritorno alla normalità. In altre parole, il sentiment è migliorato, ma non si è mai trasformato in piena fiducia.

Recap Speech

Pubblicato il 17/06/2026
Recap Speech Warsh: 17 Giugno 2026
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 29/04/2026
Recap Speech Powell: 29 Aprile 2026
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 18/03/2026
Recap Speech Powell: 18 Marzo 2026
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 28/01/2026
Recap Speech Powell: 28 Gennaio 2026
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 10/12/2025
Recap Speech Powell: 10 Dicembre 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 29/10/2025
Recap Speech Powell: 29 Ottobre 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 17/09/2025
Recap Speech Powell: 17 Settembre 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 30/07/2025
Recap Speech Powell: 30 Luglio 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 18/06/2025
Recap Speech Powell: 18 Giugno 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 07/05/2025
Recap Speech Powell: 07 Maggio 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 19/03/2025
Recap Speech Powell: 19 Marzo 2025
Redazione Forex Gump
Pubblicato il 29/01/2025
Recap Speech Powell: 29 Gennaio 2025
Redazione Forex Gump
15 luglio 2026
PPI USA, la benzina raffredda il dato ma non l’inflazione di fondo: prezzi alla produzione giù dello 0,3%, ancora +5,5% annuo
I prezzi alla produzione statunitensi hanno registrato a giugno una decisa inversione rispetto alla forte accelerazione osservata nei mesi precedenti. Il Producer Price Index relativo alla domanda finale è diminuito dello 0,3% su base mensile, dopo essere aumentato dello 0,6% a maggio e dell’1,1% ad aprile.
15 luglio 2026
PPI USA, il test decisivo dopo il sollievo del CPI: inflazione alla produzione pronta a scuotere Fed, dollaro e oro
Il mercato finanziario statunitense si avvicina alla pubblicazione del Producer Price Index di giugno con un equilibrio particolarmente fragile. Il CPI più morbido diffuso nella giornata precedente ha temporaneamente ridimensionato le preoccupazioni inflazionistiche, indebolendo il dollaro e offrendo sostegno ai titoli azionari maggiormente sensibili ai tassi. Tuttavia, il prossimo passaggio macroeconomico potrebbe risultare molto meno rassicurante.
14 luglio 2026
CPI USA, oggi il verdetto sull’inflazione: il mercato attende una frenata, ma il core può riaprire la porta ai rialzi Fed
Il mercato finanziario globale si prepara a uno degli appuntamenti macroeconomici più importanti delle ultime settimane. Oggi, 14 luglio 2026, alle 14:30 italiane, il Bureau of Labor Statistics pubblicherà il Consumer Price Index statunitense relativo al mese di giugno, un dato destinato a incidere profondamente sulle aspettative riguardanti le prossime mosse della Federal Reserve.
09 luglio 2026
Oro in recupero, ma la corsa resta fragile: Fed più aggressiva e resistenza a 4.153 dollari frenano XAU/USD
l prezzo dell’oro torna a salire nella sessione europea di giovedì, con XAU/USD in rialzo dello 0,8% e scambiato in area 4.110 dollari l’oncia. Il movimento arriva in una fase in cui il Dollaro statunitense mostra una lieve debolezza, offrendo supporto al metallo prezioso nonostante il quadro di politica monetaria resti poco favorevole.
07 luglio 2026
Oro in pausa dopo il rimbalzo: il mercato attende la Fed mentre il dollaro frena i rialzi
L’oro interrompe il tentativo di recupero e archivia la seconda seduta consecutiva in territorio negativo, con gli investitori che mantengono un approccio prudente in vista dei prossimi sviluppi di politica monetaria negli Stati Uniti. Durante la sessione europea di martedì, il metallo prezioso si è attestato in area 4.130 dollari l’oncia, frenato dalla solidità del dollaro statunitense e dall’incertezza sul futuro percorso dei tassi d’interesse della Federal Reserve.
02 luglio 2026
NFP USA, il mercato vede il rallentamento: solo 57 mila posti, ma la disoccupazione frena la lettura più negativa
Il mercato, all’uscita del dato, ha inizialmente analizzato soprattutto il segnale negativo arrivato dai Nonfarm Payrolls: a giugno l’economia statunitense ha creato appena 57.000 nuovi posti di lavoro, un numero che fotografa una dinamica occupazionale debole e decisamente meno brillante rispetto ai mesi precedenti. Tuttavia, questa prima lettura potrebbe essere soggetta a una correzione al ribasso nella sua interpretazione più pessimistica, perché il tasso di disoccupazione è sceso al 4,2%, dal 4,3% di maggio, mentre il numero dei disoccupati è diminuito a 7,1 milioni. In altre parole, il dato headline sull’occupazione è fragile, ma il quadro complessivo non racconta ancora un cedimento netto e incontrollato del mercato del lavoro americano.
16 giugno 2026
Oro sopra quota 4.300 dollari: il mercato guarda alla Fed e al fragile equilibrio tra Stati Uniti e Iran
L’oro torna a consolidare il proprio recupero sopra la soglia psicologica dei 4.300 dollari, sostenuto da un contesto di mercato in cui geopolitica, politica monetaria e dinamiche energetiche continuano a intrecciarsi. Nella giornata di martedì, XAU/USD si mantiene intorno a 4.340 dollari, in rialzo dello 0,70%, mentre gli investitori restano in attesa di dettagli più concreti sul quadro di pace tra Stati Uniti e Iran e, soprattutto, della decisione sui tassi della Federal Reserve prevista per mercoledì.
11 giugno 2026
Trump alza il livello dello scontro: “Gli Stati Uniti colpiranno l’Iran molto duramente stanotte”
Il messaggio pubblicato da Donald J. Trump segna un passaggio di forte intensità nella retorica americana contro l’Iran. Con toni diretti, ultimativi e volutamente muscolari, il Presidente degli Stati Uniti annuncia che Washington colpirà Teheran “molto duramente” nella notte, presentando l’operazione non come una possibilità, ma come una decisione ormai assunta.
10 giugno 2026
Inflazione USA, il CPI accelera al 4,2%: energia protagonista, ma il dato core racconta una storia più sfumata
L’inflazione americana torna al centro della scena con una lettura che, almeno in superficie, appare pesante. A maggio 2026, l’indice dei prezzi al consumo per tutti i consumatori urbani, il CPI-U, è salito dello 0,5% su base mensile destagionalizzata, dopo il +0,6% registrato ad aprile. Su base annua, l’indice generale ha segnato un incremento del 4,2%, in accelerazione rispetto al +3,8% dei dodici mesi terminati ad aprile.
10 giugno 2026
IPC Usa, il dato delle 14:30 che può ridisegnare Fed, dollaro, oro e Wall Street
Alle 14:30 italiane gli Stati Uniti pubblicheranno il Consumer Price Index (CPI) relativo al mese di maggio, uno degli appuntamenti macroeconomici più attesi dell’intero trimestre. Non si tratta soltanto dell’ultimo grande indicatore prima della riunione della Federal Reserve del 16-17 giugno, ma di un dato che potrebbe ridefinire le aspettative sui tassi d’interesse, influenzando immediatamente dollaro, oro, rendimenti obbligazionari e mercati azionari.
05 giugno 2026
Lavoro USA, maggio conferma la tenuta: 172 mila nuovi posti ma il mercato resta a due velocità
Il mercato del lavoro statunitense ha chiuso maggio con un segnale di tenuta complessiva, ma anche con alcune crepe settoriali che meritano attenzione. Secondo il Bureau of Labor Statistics, l’occupazione non agricola è aumentata di 172.000 unità nel mese, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 4,3%. Il dato, nel suo insieme, fotografa un’economia ancora capace di generare posti di lavoro a un ritmo significativo, ma non più sostenuta in modo omogeneo da tutti i comparti.
05 giugno 2026
JPMorgan, Goldman Sachs e Morgan Stanley Divise: Chi Avrà Ragione sull'NFP?
L’attenzione dei mercati finanziari globali è interamente rivolta agli Stati Uniti, dove nel pomeriggio verrà pubblicato uno degli indicatori macroeconomici più influenti dell’intero calendario economico: il report sul mercato del lavoro americano. Non si tratta soltanto del dato sui Non-Farm Payrolls (NFP), ma di un pacchetto completo di informazioni che include anche il tasso di disoccupazione, la crescita dei salari e altri elementi fondamentali per valutare lo stato di salute dell’economia statunitense.

Insider News

PPI USA, il test decisivo dopo il sollievo del CPI: inflazione alla produzione pronta a scuotere Fed, dollaro e oro
15/07/2026
Il mercato finanziario statunitense si avvicina alla pubblicazione del Producer Price Index di giugno con un equilibrio particolarmente fragile. Il CPI più morbido diffuso nella giornata precedente ha temporaneamente ridimensionato le preoccupazioni inflazionistiche, indebolendo il dollaro e offrendo sostegno ai titoli azionari maggiormente sensibili ai tassi. Tuttavia, il prossimo passaggio macroeconomico potrebbe risultare molto meno rassicurante.
CPI USA, oggi il verdetto sull’inflazione: il mercato attende una frenata, ma il core può riaprire la porta ai rialzi Fed
14/07/2026
Il mercato finanziario globale si prepara a uno degli appuntamenti macroeconomici più importanti delle ultime settimane. Oggi, 14 luglio 2026, alle 14:30 italiane, il Bureau of Labor Statistics pubblicherà il Consumer Price Index statunitense relativo al mese di giugno, un dato destinato a incidere profondamente sulle aspettative riguardanti le prossime mosse della Federal Reserve.
NFP USA, il dato che può riscrivere il copione della Fed: il mercato cerca lavoro “solido”, ma non troppo
02/07/2026
Il report sul mercato del lavoro americano in uscita oggi, 2 luglio, non arriva come un semplice appuntamento macroeconomico di calendario. Arriva come un vero test di credibilità per la narrativa dominante sui mercati: quella di un’economia statunitense ancora resistente, ma sempre più attraversata da segnali contraddittori. Alle 14:30 italiane, il Bureau of Labor Statistics pubblicherà i Nonfarm Payrolls di giugno e il tasso di disoccupazione, in una release anticipata rispetto al consueto venerdì per via del calendario festivo statunitense.
Dollaro tra Fed e Stretto di Hormuz: ING vede margini di rialzo, ma esclude un nuovo super ciclo del biglietto verde
22/06/2026
Il Dollaro statunitense si prepara ad affrontare una settimana nella quale il principale motore dei movimenti di mercato non sarà rappresentato dai dati macroeconomici, bensì dalle dichiarazioni dei membri della Federal Reserve e dall'evoluzione della situazione geopolitica nello Stretto di Hormuz. È questa la valutazione di ING, secondo cui il mercato dei cambi continuerà a essere guidato dalla combinazione tra politica monetaria e tensioni internazionali, due fattori destinati a determinare la direzione del biglietto verde nel breve periodo.
Warsh frena il mercato: niente tagli imminiati e Fed pronta a restare restrittiva più a lungo
12/06/2026
L’arrivo di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve non sembra destinato a inaugurare una fase di immediato allentamento monetario. Anzi, secondo l’analisi di Commerzbank, il nuovo presidente della banca centrale americana potrebbe esordire con una linea più prudente del previsto, rinviando qualsiasi riduzione dei tassi d’interesse fino a quando il quadro inflazionistico non mostrerà segnali più convincenti di normalizzazione.

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