Nelle ultime comunicazioni di venerdì, due voci della Federal Reserve hanno riportato il baricentro del dibattito monetario sul punto più delicato: tenere insieme stabilità dei prezzi e piena occupazione in una fase in cui il mercato del lavoro appare “stabile”, ma potenzialmente fragile. Da un lato Mary Daly, presidente della Federal Reserve Bank of San Francisco, ha descritto un ambiente da tempo “low-hiring, low-firing” (poche assunzioni e pochi licenziamenti), con il rischio che possa trasformarsi rapidamente in un contesto peggiore: nessuna assunzione e più licenziamenti. Dall’altro Phillip Jefferson, membro del Board of Governors della Federal Reserve, ha ribadito che la politica monetaria è “ben posizionata”, con decisioni future guidate dai dati e dall’outlook, esprimendo una cauta fiducia su crescita e disinflazione.
Fed tra lavoro e inflazione: Daly avverte sul rischio “no-hiring”, Jefferson vede crescita al 2,2% e tariffe come shock una tantum
Scritto il 06/02/2026