L’oro torna protagonista sui mercati globali, superando con decisione la soglia psicologica dei 4.200 dollari l’oncia e mettendo a segno un rialzo superiore all’1% in una seduta caratterizzata da volumi ridotti e un’agenda macroeconomica povera di eventi. Il movimento, tutt’altro che casuale, riflette un repricing sempre più aggressivo delle aspettative sul prossimo meeting del Federal Open Market Committee, dove gli operatori stanno scommettendo con convinzione su un taglio dei tassi già nel mese di dicembre.
Il nuovo vento della politica monetaria spinge l’oro ai massimi di dieci giorni: l’ondata dovish di Williams e Waller ribalta il sentiment
Scritto il 28/11/2025