L’oro apre la settimana con un nuovo strappo al rialzo e aggiorna ancora una volta i massimi storici, superando la soglia dei 5.100 dollari nelle prime ore di contrattazione di lunedì. È la prosecuzione naturale del rally della scorsa settimana, ma con un significato più profondo: il movimento non appare come un semplice eccesso tecnico, bensì come la sintesi di due forze che si alimentano a vicenda. Da un lato, una domanda da bene rifugio che resta intensa; dall’altro, un dollaro USA in indebolimento, scivolato a un minimo di quattro mesi contro un paniere di valute principali.
Il risultato è un contesto in cui l’oro non sta solo “salendo”: sta diventando il punto di raccolta di un’inquietudine più ampia, geopolitica ed economica, che continua a condizionare il posizionamento degli investitori globali.