L’oro perde violentemente terreno e scivola sotto la soglia dei 4.400 dollari, schiacciato da una combinazione di fattori che in questa fase stanno agendo tutti nella stessa direzione: il rialzo del petrolio, il rafforzamento del dollaro e il riprezzamento di una Federal Reserve più aggressiva. Il metallo giallo, tradizionalmente associato alla ricerca di protezione nei momenti di tensione, si trova così intrappolato in una fase in cui il mercato preferisce premiare il biglietto verde e i rendimenti americani, mentre il rincaro dell’energia riaccende le paure inflazionistiche.
Oro travolto dal doppio shock: dollaro e petrolio affondano il metallo giallo
Scritto il 26/03/2026