Il dato sull’inflazione statunitense di marzo consegna un quadro molto più teso di quanto suggerirebbe una lettura superficiale del solo indice generale. Il Consumer Price Index per gli urban consumers è salito dello 0,9% su base mensile destagionalizzata, dopo il +0,3% di febbraio, mentre il tasso annuo è accelerato al 3,3% dal 2,4% precedente. È un salto netto, che interrompe il profilo più moderato visto nel mese prima e riporta al centro il tema della persistenza inflazionistica negli Stati Uniti.
Inflazione USA, marzo riaccende l’allarme: il balzo dell’energia spinge il CPI e cambia la qualità della corsa dei prezzi
Scritto il 10/04/2026