L’inflazione americana torna protagonista: il CPI di aprile può spostare dollaro, oro e Treasury

Scritto il 12/05/2026
da Redazione Forex Gump


Il mercato arriva al CPI USA di aprile 2026 con una certezza e molte incognite. Il mercato si aspetta un’accelerazione dell’inflazione, ma la vera domanda è se questa risalita sarà il frutto di pressioni persistenti oppure di fattori temporanei, legati soprattutto all’energia e ad alcuni aggiustamenti tecnici nelle componenti abitative. È proprio questa distinzione a rendere il CPI di oggi uno degli appuntamenti macro più delicati delle ultime settimane.

Secondo gli analisti, il consenso si concentra su un CPI headline in aumento dello 0,6% su base mensile e del 3,7% su base annua. Il core CPI, cioè l’indice depurato da alimentari ed energia, è atteso a +0,3% mensile, con il rischio di un arrotondamento verso +0,4%, e a +2,7% annuo. Le principali banche si muovono dentro un intervallo relativamente stretto: per l’inflazione headline annuale le stime oscillano tra il 3,64% e il 3,80%, mentre per il core tra il 2,67% e il 2,90%. La mediana del campione si colloca intorno al 3,70% per il dato complessivo e al 2,70% per il core.