Dopo i payroll deludenti e un’inflazione al consumo più contenuta del previsto, i mercati hanno rapidamente ridimensionato il rischio di un nuovo rialzo dei tassi a settembre. Il Producer Price Index statunitense di luglio dovrà ora confermare questa svolta: una lettura moderata consoliderebbe lo scenario di una Federal Reserve ferma, mentre una sorpresa nei servizi core potrebbe riaccendere la pressione sui Treasury, rafforzare il dollaro e colpire oro e azionario.
PPI USA, il dato che può riaprire la porta a un rialzo Fed: oro, Wall Street e dollaro pronti allo shock delle 14:30
Scritto il 13/08/2026