L’oro prova a recuperare terreno, ma continua a scontrarsi con un contesto finanziario particolarmente ostile. Nella seduta di giovedì, XAU/USD si muove intorno a 4.167 dollari l’oncia, in rialzo dello 0,26%, senza però riuscire a trasformare il recupero iniziale in un movimento rialzista convincente.
Il mercato del metallo prezioso si trova infatti stretto tra due forze contrapposte. Da una parte, un’inflazione statunitense più debole delle attese ha ridimensionato sensibilmente le probabilità di un nuovo rialzo dei tassi della Federal Reserve nella riunione di ottobre, fornendo teoricamente sostegno all’oro. Dall’altra, però, il rafforzamento del dollaro e soprattutto l’impennata dei rendimenti dei Treasury statunitensi continuano a rappresentare un ostacolo molto più immediato, limitando la domanda per il metallo non remunerativo.
Il risultato è un mercato che riesce a evitare nuove accelerazioni ribassiste, ma che per il momento non dispone ancora degli elementi necessari per costruire una vera inversione.