Il dato più vistoso potrebbe non essere quello decisivo. È questa la chiave per interpretare il rapporto sull’inflazione statunitense di settembre, la cui pubblicazione è prevista oggi, 14 ottobre, alle 14:30 italiane. Gli investitori si aspettano un’accelerazione dell’indice generale dei prezzi al consumo, ma il vero interrogativo riguarda la natura dei rincari: resteranno concentrati nell’energia oppure mostreranno una diffusione più ampia nell’economia?
La distinzione avrà conseguenze dirette sulle aspettative di politica monetaria. La Federal Reserve arriva all’appuntamento dopo il rialzo di settembre, mentre i mercati considerano relativamente poco probabile un nuovo intervento il 28 ottobre e incorporano quasi interamente un ulteriore aumento dei tassi entro dicembre. Una sorpresa nell’inflazione sottostante potrebbe modificare questo equilibrio, anticipando la stretta oppure mettendone in discussione la necessità