I mercati finanziari stanno provando a costruire uno scenario più costruttivo dopo settimane dominate dalla crisi in Medio Oriente. Le indiscrezioni su possibili progressi nei colloqui tra Stati Uniti e Iran hanno provocato una brusca correzione del petrolio, sceso di oltre il 3%, e un indebolimento del dollaro, favorendo una ripresa dell'appetito per il rischio su diverse asset class. Tuttavia, il quadro resta estremamente fragile e dipendente dagli sviluppi geopolitici.
Il mercato si trova ora a un bivio: da una parte la speranza di una de-escalation che possa riaprire gradualmente i flussi energetici e ridurre le pressioni inflazionistiche; dall'altra il rischio che nuovi incidenti facciano rapidamente tornare in primo piano lo scenario di crisi.