L'inizio del nuovo trimestre conferma una narrativa ormai consolidata: il principale driver dei mercati finanziari non è più la geopolitica, ma la politica monetaria statunitense. Nonostante i progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran e un clima internazionale relativamente più disteso, gli investitori continuano a focalizzarsi sull'andamento dei rendimenti obbligazionari americani e sulle prospettive della Federal Reserve.
Il risultato è un Dollar Index ancora molto forte, rendimenti dei Treasury sostenuti e un comparto valutario profondamente influenzato dalla divergenza tra la Fed e le altre principali banche centrali.