I mercati finanziari tornano a essere dominati dalla geopolitica. L'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran sta riportando al centro dell'attenzione il rischio di un'interruzione delle forniture energetiche nel Golfo Persico, con il Brent che è tornato a superare la soglia dei 90 dollari al barile.
Si tratta di un livello che il mercato osserva con particolare attenzione, non tanto per il prezzo in sé, quanto per le possibili conseguenze sull'inflazione globale. Dopo mesi in cui gli investitori avevano iniziato a prezzare un graduale allentamento della politica monetaria, il ritorno di un forte shock energetico rischia infatti di cambiare nuovamente lo scenario.