Fed, la tregua prima del bivio: inflazione e lavoro frenano i falchi, ma il petrolio tiene i mercati sotto pressione

Scritto il 24/07/2026
da Redazione Forex Gump


La Federal Reserve si avvicina alla riunione del 28-29 luglio stretta tra due forze contrapposte. Da una parte, l’inflazione statunitense di giugno è risultata nettamente inferiore alle previsioni, i prezzi alla produzione hanno fornito indicazioni rassicuranti e il mercato del lavoro ha mostrato un rallentamento più marcato del previsto. Dall’altra, la nuova escalation del conflitto in Medio Oriente ha provocato una forte risalita del petrolio, riaccendendo il timore che l’inflazione possa rimanere elevata più a lungo e costringere la banca centrale a intervenire.

Secondo l’analisi ufficiale di ING, firmata dagli economisti James Knightley e Chris Turner, il quadro complessivo dovrebbe indurre il Federal Open Market Committee a mantenere invariata la politica monetaria nella riunione della prossima settimana. La pausa, tuttavia, non rappresenterebbe necessariamente la fine del dibattito sui rialzi: la direzione dei tassi dipenderà soprattutto dall’evoluzione del petrolio e dalla capacità di Stati Uniti e Iran di arrivare rapidamente a una nuova de-escalation.