La sessione asiatica dell’8 maggio 2026 si è aperta sotto il segno della cautela, con i mercati dell’area Asia-Pacifico interamente in rosso dopo una nuova fiammata di tensione nello Stretto di Hormuz. Il quadro è stato alimentato dalle notizie secondo cui le forze statunitensi avrebbero condotto attacchi contro obiettivi iraniani nell’area del porto di Qeshm e di Bandar Abbas. Secondo Fox News, che cita un funzionario statunitense, l’operazione non rappresenterebbe né una ripresa della guerra né la fine del cessate il fuoco.
La precisazione americana non è bastata però a rassicurare gli investitori. La narrativa ufficiale statunitense parla di attacchi di autodifesa, effettuati dopo che le forze USA avrebbero intercettato iniziative iraniane contro asset americani. Washington ha sottolineato che nessuna risorsa statunitense sarebbe stata colpita e che gli Stati Uniti non cercano un’escalation. Tuttavia, Teheran ha fornito una lettura opposta: il Comando militare congiunto iraniano ha accusato gli Stati Uniti di aver violato il cessate il fuoco colpendo una petroliera iraniana e un’altra nave in ingresso nello Stretto di Hormuz, promettendo una risposta potente e senza esitazione in caso di nuovi attacchi.