Le prime ore della sessione europea si sono aperte sotto il segno della cautela, con i mercati travolti da una combinazione di fattori negativi: l’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, il rialzo del petrolio, l’attesa per il dato sull’inflazione americana e il caos politico nel Regno Unito. Il risultato è stato un avvio chiaramente difensivo, con le Borse europee interamente in rosso e gli investitori nuovamente costretti a ridurre l’esposizione al rischio.
Lo STOXX 600 cede circa lo 0,7%, in una seduta in cui il sentiment è stato appesantito dalla percezione che la guerra tra Stati Uniti e Iran non abbia ancora una vera via d’uscita. Le dichiarazioni di Donald Trump, secondo cui il cessate il fuoco sarebbe “in fin di vita” e la proposta iraniana “inaccettabile”, hanno riacceso i timori di una possibile ripresa delle operazioni militari. A questo si è aggiunta la pressione politica britannica su Keir Starmer, con oltre 81 deputati laburistiche avrebbero chiesto le dimissioni del Primo Ministro: un numero sufficiente, se unito dietro un singolo candidato, per avviare una sfida alla leadership.