Le prime ore della sessione europea del 14 maggio 2026 si sono aperte con un tono costruttivo sui listini azionari, sostenuti dal clima più disteso emerso dal vertice tra Donald Trump e Xi Jinping e dal nuovo slancio del comparto tecnologico, alimentato dalle indiscrezioni sull’approvazione statunitense alla vendita dei chip Nvidia H200 ad alcune società cinesi.
L’Europa ha quindi proseguito il rimbalzo già avviato nella seduta precedente, con lo STOXX 600 in rialzo dello 0,5% e il DAX 40 in netta sovraperformance a +1,4%, sostenuto da Infineon e Rheinmetall. Più debole invece il FTSE 100, in progresso contenuto dello 0,2%, penalizzato dal tonfo di 3i Group dopo un total return annuale inferiore alle attese.
Dietro il recupero dei mercati, però, resta una struttura ancora fragile. Il vertice Trump-Xi ha prodotto un comunicato ufficiale positivo, ma incompleto: Stati Uniti e Cina hanno discusso di cooperazione economica, hanno concordato che lo Stretto di Hormuz debba restare aperto e che l’Iran non possa mai possedere un’arma nucleare. Tuttavia, Taiwan non è stata menzionata nella dichiarazione della Casa Bianca, nonostante Xi abbia definito la questione taiwanese il tema più importante nelle relazioni tra Washington e Pechino.