La sessione asiatica di oggi si è sviluppata in un clima di forte incertezza, con i mercati finanziari costretti ancora una volta a muoversi tra speranze diplomatiche e timori di escalation militare in Medio Oriente. Al centro dell’attenzione resta il delicatissimo negoziato tra Stati Uniti e Iran, mentre le operazioni militari registrate nelle ultime ore hanno impedito agli investitori di assumere posizioni più aggressive sul rischio.
A riaccendere la tensione è stata la conferma, da parte del Comando Centrale statunitense, di attacchi “difensivi” condotti nel sud dell’Iran contro siti missilistici e imbarcazioni accusate di tentare il posizionamento di mine nello Stretto di Hormuz. Le esplosioni segnalate nell’area di Bandar Abbas hanno immediatamente riportato il focus sulla sicurezza delle rotte energetiche globali, anche se il mercato ha reagito con relativa moderazione.