Le prime ore della sessione europea si sono aperte in un clima di forte prudenza, con gli investitori tornati improvvisamente a confrontarsi con il rischio geopolitico dopo i nuovi attacchi statunitensi contro obiettivi iraniani nel sud del Paese.
L’ottimismo che aveva sostenuto i mercati all’inizio della settimana, alimentato dalla prospettiva di un accordo imminente tra Washington e Teheran, ha lasciato spazio a una fase di consolidamento e nervosismo. A pesare è stata soprattutto la conferma da parte del CENTCOM che le forze americane hanno effettuato attacchi “difensivi” contro siti missilistici iraniani e imbarcazioni accusate di tentare il posizionamento di mine nello Stretto di Hormuz.
Le principali piazze europee hanno quindi ridotto parte dei guadagni accumulati lunedì. Lo STOXX 600 si è mosso in territorio leggermente negativo, con il sentiment appesantito sia dalla ripresa delle tensioni militari sia dai toni più aggressivi provenienti da Teheran.