La sessione asiatica di venerdì 18 settembre si è sviluppata in un clima decisamente più favorevole al rischio, sostenuta dal recupero di Wall Street e dalla nuova discesa dei prezzi del petrolio. Al centro dell’attenzione è però rimasto soprattutto il Giappone, dove la Bank of Japan ha aumentato il tasso di riferimento di 25 punti base portandolo all’1,25%, il livello più alto dal 1995.
La decisione della banca centrale giapponese, ampiamente attesa, non ha impedito al mercato azionario di proseguire il proprio rialzo. Il Nikkei 225 ha guadagnato fino all’1,90%, mentre il Topix è salito dello 0,17%. Ancora più marcato il movimento della Corea del Sud, con il Kospi in rialzo del 2,67%. Positivi anche Hong Kong e Cina continentale, mentre il mercato australiano è rimasto sostanzialmente invariato.