La sessione asiatica di mercoledì si è sviluppata in un clima di cauto ottimismo sul fronte geopolitico, alimentato dalle speranze di una possibile de-escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Il principale riflesso sui mercati è arrivato dal petrolio, che ha proseguito la fase di ribasso, mentre l’azionario dell’Asia-Pacifico ha mostrato un andamento più frammentato: Corea del Sud e Australia hanno chiuso in territorio positivo, mentre Hong Kong e Cina continentale hanno registrato perdite.
Sul fronte statunitense, intanto, i futures sono rimasti sostanzialmente invariati dopo una seduta nella quale il Nasdaq Composite ha aggiornato i propri record, sostenuto ancora una volta dalla forza del comparto tecnologico.