Le prime ore della sessione europea si aprono con un quadro apparentemente contraddittorio: da una parte il forte rialzo del petrolio, l’impennata dei rendimenti obbligazionari e il calo dei futures di Wall Street alimentano un clima di maggiore prudenza; dall’altra, i listini europei riescono inizialmente a mantenersi in territorio positivo, sostenuti soprattutto dal comparto automobilistico, dal retail e dall’esplosione dei titoli britannici legati alle costruzioni residenziali.
Il mercato europeo sta quindi mostrando una capacità di tenuta superiore rispetto a quella osservata in Asia, dove la seduta si è chiusa con forti ribassi in Corea del Sud, Cina e Giappone. Tuttavia, sotto la superficie dell’azionario europeo restano evidenti le pressioni provenienti da petrolio, inflazione e tassi d’interesse, mentre il mercato obbligazionario continua a rappresentare uno dei principali fattori di rischio per l’intero scenario finanziario.