Le borse europee hanno iniziato il mese di ottobre con una seduta nettamente negativa, schiacciate da una combinazione di fattori che continua a mettere sotto pressione gli asset rischiosi: rendimenti dei Treasury statunitensi ai massimi pluriennali, petrolio nuovamente sopra quota 100 dollari e timori che i tassi di interesse possano rimanere elevati più a lungo del previsto.
Il quadro è apparso subito fragile. Il pan-europeo Stoxx 600 ha aperto in calo dello 0,78%, mentre quasi tutti i principali listini e i settori del continente sono scivolati in territorio negativo. Il FTSE 100 britannico è arrivato a perdere circa l’1,37%, il CAC 40 francese lo 0,83%, il DAX tedesco lo 0,75% e il FTSE MIB italiano lo 0,78%.
La debolezza europea si inserisce in un contesto globale molto particolare. In Asia, Tokyo e Seul hanno registrato forti rialzi, sostenuti soprattutto dal comparto tecnologico, mentre Wall Street si prepara all’apertura con futures contrastati.