La nuova settimana sui mercati finanziari si apre con una sessione asiatica complessivamente positiva ma tutt’altro che uniforme, dominata da tre grandi temi: il forte rally della Borsa giapponese, la persistente pressione esercitata dai rendimenti obbligazionari statunitensi e un quadro geopolitico mediorientale che continua a rimanere fragile.
Il sentiment ha beneficiato inizialmente delle indicazioni relative a una ripresa dei flussi petroliferi dal Medio Oriente, elemento che ha contribuito a sostenere la propensione al rischio. Tuttavia, l’ottimismo è rimasto parzialmente frenato dal livello ancora elevato dei rendimenti dei Treasury statunitensi, mentre gli investitori iniziano a guardare alle minute dell’ultima riunione della Federal Reserve, attese mercoledì, alla ricerca di indicazioni più precise sulla futura traiettoria dei tassi d’interesse.
In questo contesto, il Giappone si è distinto nettamente dal resto della regione, mentre Hong Kong ha mostrato un andamento molto più debole. I mercati della Cina continentale e della Corea del Sud sono rimasti invece chiusi per festività.