Le prime ore della sessione europea di mercoledì 7 ottobre sono state caratterizzate da una netta prevalenza delle vendite, con i principali listini regionali sotto pressione per effetto della contemporanea risalita dei rendimenti obbligazionari e delle quotazioni del petrolio.
Il quadro rappresenta un brusco cambio di tono rispetto alla seduta precedente di Wall Street, dove l’S&P 500 aveva aggiornato i propri massimi storici chiudendo per la prima volta sopra quota 7.800. In Europa, invece, gli investitori hanno preferito ridurre l’esposizione al rischio, mentre il mercato torna a interrogarsi sulle implicazioni di rendimenti sovrani nuovamente in accelerazione, di un Brent sopra i 100 dollari e di una Federal Reserve ancora orientata verso una politica monetaria restrittiva.