La settimana appena conclusa si è chiusa sotto il segno di una volatilità intensa, alimentata soprattutto dalle trattative tra Stati Uniti e Iran, dalle incertezze sullo Stretto di Hormuz e dalle oscillazioni del petrolio. Ogni apertura diplomatica ha favorito il ritorno dell’appetito per il rischio, sostenendo azioni e obbligazioni e indebolendo il dollaro; al contrario, ogni smentita, minaccia militare o nuovo ostacolo negoziale ha riportato in primo piano il premio per il rischio geopolitico, spingendo al rialzo il greggio, i rendimenti e la domanda di dollaro. In parallelo, il messaggio delle banche centrali è diventato più restrittivo: la Federal Reserve, la Bank of England e la Banca Centrale Europea hanno tutte dovuto fare i conti con il rischio che uno shock energetico possa trasformarsi in nuova pressione inflazionistica.
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 18 - 22
Scritto il 24/05/2026