Gli Stati Uniti hanno rappresentato ancora una volta il principale motore dei mercati finanziari mondiali. Nonostante una settimana dominata dalla riunione della Federal Reserve e da una stagione delle trimestrali particolarmente intensa, gli indici americani hanno chiuso in deciso rialzo, confermando l’appetito degli investitori per il comparto tecnologico.
Il 29 luglio la Federal Reserve ha mantenuto invariato il corridoio dei Fed Funds al 3,50%-3,75%, con una votazione di 9 membri favorevoli e 3 contrari. Sebbene la banca centrale non abbia modificato il costo del denaro, il tono del comunicato è rimasto prudente, ribadendo l’attenzione verso i rischi inflazionistici. Il messaggio ha contribuito soprattutto al rialzo dei rendimenti obbligazionari sulle scadenze più lunghe, mentre il tratto breve della curva è rimasto sostanzialmente stabile.