Solo per gli abbonati

CPI USA, inflazione senza strappi ma con crepe interne: a febbraio i prezzi rallentano solo in apparenza

Scritto il 11/03/2026
da Redazione Forex Gump


L’inflazione statunitense di febbraio consegna ai mercati e alla Federal Reserve un quadro meno rumoroso di quanto temuto, ma non per questo davvero rassicurante. L’indice dei prezzi al consumo per gli urban consumers è salito dello 0,3% su base mensile destagionalizzata, dopo il +0,2% di gennaio, mentre il dato annuo si è attestato al +2,4%, invariato rispetto al mese precedente. Anche il CPI core, cioè l’indice al netto di alimentari ed energia, ha mostrato un incremento dello 0,2% nel mese e del 2,5% su base annua, anch’esso stabile rispetto a gennaio. A prima vista, il messaggio sembrerebbe quello di un’inflazione che non accelera e che resta contenuta entro un range relativamente compatibile con una traiettoria di graduale normalizzazione. Ma è proprio nella composizione del dato che emerge la vera storia del report.


Contenuto riservato agli abbonati

Per accedere a questo contenuto e a tutti i gli altri senza limiti, abbonati ora