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Redazione Forex Gump
| 20 marzo 2026
Recap Sessione Europea: 20 Marzo 2025
Le prime ore della sessione europea hanno mostrato con chiarezza quanto il tentativo di rimbalzo dei mercati resti fragile e condizionato da un contesto macro-finanziario ancora estremamente instabile. Dopo un avvio in territorio positivo, le borse del continente hanno rapidamente perso slancio, schiacciate dal nuovo rialzo del petrolio e da una lettura sempre più prudente delle ultime mosse delle banche centrali europee. Il rimbalzo, insomma, è apparso fin da subito più tecnico che sostanziale, incapace di trasformarsi in una vera ricostruzione della fiducia.
Redazione Forex Gump
| 20 marzo 2026
Recap Sessione Asiatica: 20 Marzo 2026
La sessione asiatica di oggi si è sviluppata in un clima di cautela diffusa, dominato ancora una volta dall’evoluzione del conflitto in Medio Oriente, dalle oscillazioni del petrolio e dall’effetto cumulato delle ultime decisioni delle principali banche centrali. I listini dell’area Asia-Pacifico hanno mostrato un’impostazione perlopiù debole, ma senza una vera accelerazione ribassista, segno di un mercato che continua a muoversi con prudenza, cercando di assorbire una quantità eccezionale di fattori di rischio senza però cedere al panico.
Redazione Forex Gump
| 19 marzo 2026
Oro sotto assedio: il conflitto incrina il “trade affollato” e fa crollare il metallo sotto quota 4.600
L’oro sta attraversando una fase di forte debolezza proprio mentre il contesto internazionale resta carico di tensioni. È questo il paradosso che emerge dal movimento delle ultime sedute: un asset tradizionalmente percepito come bene rifugio non sta riuscendo a capitalizzare il rischio geopolitico, ma anzi continua a correggere. Il metallo è sceso sotto quota 4.600 dollari l’oncia, toccando nuovi minimi di diverse settimane e infilando una lunga sequenza negativa, mentre il dollaro recupera marginalmente terreno e i rendimenti dei Treasury statunitensi, soprattutto sul tratto breve, tornano a salire.
Redazione Forex Gump
| 19 marzo 2026
Jobless claims, il lavoro USA tiene la linea: calano le richieste iniziali, ma il quadro resta da leggere con cautela
Le nuove richieste settimanali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti hanno mostrato un nuovo arretramento, offrendo un segnale di tenuta del mercato del lavoro americano. Nella settimana conclusa il 14 marzo, le initial claims destagionalizzate sono scese a 205.000 unità, in calo di 8.000 rispetto alle 213.000 della settimana precedente. Anche la media mobile a quattro settimane, parametro più utile per filtrare la volatilità settimanale, è diminuita a 210.750 da 211.500. Si tratta di numeri che, nel complesso, continuano a collocarsi su livelli storicamente compatibili con un mercato del lavoro ancora ordinato, lontano da una dinamica di deterioramento rapido.
Redazione Forex Gump
| 19 marzo 2026
Recap Sessione Europea: 19 Marzo 2026
Le prime ore della sessione europea si sono aperte con una brusca ondata di vendite, in un mercato travolto dall’inasprimento del conflitto tra Israele e Iran e dalle sue ricadute sempre più evidenti sul fronte energetico. L’Europa ha immediatamente prezzato un peggioramento del quadro macro-finanziario, con lo Stoxx 600 in calo di oltre il 2% e tutte le principali piazze continentali in territorio negativo. A Londra il FTSE 100 ha ceduto l’1,95%, a Francoforte il DAX il 2,38%, a Parigi il CAC 40 l’1,76%, a Milano il FTSE MIB il 2,16% e a Madrid l’IBEX 35 il 2,09%.
Redazione Forex Gump
| 19 marzo 2026
Recap Sessione Asiatica: 19 Marzo 2026
La sessione asiatica si è sviluppata in un clima di forte avversione al rischio, con i mercati costretti a digerire contemporaneamente l’inasprimento del conflitto in Medio Oriente e una svolta comunicativa più rigida da parte delle banche centrali. Il tema dominante non è stato soltanto geopolitico, ma pienamente macrofinanziario: l’attacco alle infrastrutture energetiche tra Iran e area del Golfo ha rimesso al centro il rischio di uno shock sull’offerta, mentre Federal Reserve e Bank of Japan hanno confermato che il controllo dell’inflazione resta prioritario anche in un contesto globale sempre più fragile.
Redazione Forex Gump
| 18 marzo 2026
Fed, pausa con allarme sullo sfondo: tassi fermi, inflazione rivista al rialzo e incertezza geopolitica al centro della scena
La Federal Reserve sceglie la continuità sul piano operativo, ma il messaggio che emerge dall’aggiornamento di marzo è tutt’altro che immobile. Il Federal Open Market Committee ha lasciato invariato il target dei Fed Funds al 3,50%-3,75%, ribadendo che l’economia statunitense continua a espandersi a un ritmo solido, mentre l’inflazione resta ancora “somewhat elevated”, cioè moderatamente elevata. A colpire, però, non è soltanto la decisione sui tassi, bensì il quadro complessivo che accompagna la scelta: la banca centrale ammette che l’incertezza sullo scenario economico resta alta e sottolinea apertamente che gli sviluppi in Medio Oriente rappresentano una variabile dai contorni ancora incerti per l’economia americana. È un passaggio importante, perché segnala una Fed che non sta solo guardando ai dati interni, ma che inserisce il rischio geopolitico tra i fattori in grado di condizionare la traiettoria futura della politica monetaria.
Redazione Forex Gump
| 18 marzo 2026
PPI, i costi alla produzione tornano a correre: il dato di febbraio riaccende il fronte inflazione
Il Producer Price Index statunitense di febbraio consegna ai mercati un messaggio chiaro: le pressioni sui prezzi a monte non si stanno spegnendo, ma anzi tornano a rafforzarsi. L’indice per la domanda finale è salito dello 0,7% su base mensile, dopo il +0,5% di gennaio e il +0,4% di dicembre, mentre su base annua la crescita si è attestata al 3,4%. Si tratta di un’accelerazione che segnala come la dinamica dei costi lungo la filiera produttiva resti viva e, soprattutto, sufficientemente ampia da non poter essere liquidata come un semplice episodio isolato.
Redazione Forex Gump
| 18 marzo 2026
Recap Sessione Europea: 18 Marzo 2026
Le prime ore della sessione europea si sono aperte con un tono complessivamente costruttivo per gli asset di rischio, ma dentro una cornice geopolitica che resta estremamente instabile. I listini del Vecchio Continente hanno imboccato la via del rialzo, sostenuti da un parziale alleggerimento della pressione energetica e dal buon passaggio di consegne dall’Asia, mentre i mercati globali si sono avvicinati in modalità attendista al principale appuntamento della giornata: la decisione della Federal Reserve.
Redazione Forex Gump
| 18 marzo 2026
Recap Sessione Asiatica: 18 Marzo 2026
La sessione asiatica si è sviluppata in un contesto ancora dominato dal conflitto tra Stati Uniti e Iran, ma con mercati finanziari capaci, almeno nelle prime ore, di assorbire il flastuono geopolitico senza scivolare apertamente in modalità panic selling. L’intonazione complessiva della regione è stata infatti perlopiù positiva: le piazze azionarie Asia-Pacifico hanno seguito il passaggio di consegne favorevole di Wall Street e hanno beneficiato dell’arretramento del petrolio, mentre gli operatori hanno iniziato a spostare progressivamente il baricentro dell’attenzione verso il fitto calendario di banche centrali, con il FOMC atteso più tardi in giornata come principale catalizzatore macro.
Redazione Forex Gump
| 17 marzo 2026
Recap Sessione Europea: 17 Marzo 2026
Le prime ore della sessione europea di oggi si sono mosse in un contesto ancora dominato dalla geopolitica, con il conflitto Iran-Israele che continua a tenere il petrolio al centro della scena e a condizionare azionario, valute e obbligazionario. Il tono di fondo resta prudente: i mercati europei provano a salire, ma senza una direzione pienamente convincente, mentre gli operatori continuano a reagire soprattutto alle oscillazioni del greggio e alle notizie provenienti dal Medio Oriente.
Redazione Forex Gump
| 17 marzo 2026
Recap Sessione Asiatica: 17 Marzo 2026
La sessione asiatica del 17 marzo 2026 si è mossa in un contesto di forte incertezza, con i mercati sospesi tra i segnali contraddittori provenienti dal fronte iraniano, l’andamento del petrolio e l’avvio di una settimana cruciale per le banche centrali. Il tono iniziale era stato sostenuto dall’impostazione positiva di Wall Street, ma nel corso della notte il rimbalzo del greggio e l’assenza di una vera distensione geopolitica hanno riportato cautela sui listini e sui cambi.
Redazione Forex Gump
| 16 marzo 2026
Recap Sessione Europea: 16 Marzo 2026
Le prime ore della sessione europea di oggi si sono aperte sotto il segno di una cauta instabilità, con i mercati del continente costretti ancora una volta a muoversi all’ombra del conflitto in Medio Oriente e del rischio crescente legato allo Stretto di Hormuz. Il quadro resta dominato da un mix delicatissimo di tensione geopolitica, prezzi energetici elevati e attesa per una settimana che si preannuncia cruciale sul fronte delle banche centrali. Ne emerge un’Europa divisa, con listini misti, valute che provano a recuperare terreno contro un dollaro in lieve pausa e un mercato obbligazionario che resta compresso in attesa di nuovi segnali.
Redazione Forex Gump
| 16 marzo 2026
Recap Sessione Asiatica: 16 Marzo 2026
La sessione asiatica di oggi si è aperta in un clima di forte cautela, con gli operatori costretti a muoversi tra il peso di un nuovo fine settimana di escalation geopolitica, la volatilità del petrolio e l’avvicinarsi di una delle settimane più dense di decisioni da parte delle banche centrali globali. Il risultato è stato un avvio prudente, segnato da listini perlopiù in calo nella regione Asia-Pacifico, da un sentiment ancora fragile e da un mercato che continua a prezzare non solo il rischio bellico, ma anche la possibilità che la crisi nello Stretto di Hormuz si trasformi in un problema strutturale per commercio, energia e politica monetaria.
Redazione Forex Gump
| 15 marzo 2026
Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 09 - 13 Marzo 2026
La settimana dal 9 al 13 marzo 2026 ha segnato una vera frattura nel quadro macro-finanziario globale. Quello che fino a pochi giorni prima poteva ancora essere letto come un rischio geopolitico estremo ma transitorio si è trasformato in una nuova struttura permanente dei mercati: lo shock su Hormuz, il petrolio stabilmente sopra i 100 dollari e la brusca riscrittura delle attese sui tassi hanno seppellito il racconto del “soft landing” e rimesso al centro uno scenario di stagflazione.
Redazione Forex Gump
| 13 marzo 2026
JOLTS, il lavoro americano resta in piedi ma perde slancio: posti vacanti in recupero, turnover meno brillante e crepe sotto la superficie
Il mercato del lavoro statunitense apre il 2026 con un messaggio solo in apparenza rassicurante. Il report JOLTS di gennaio mostra infatti un quadro di sostanziale stabilità nelle grandezze aggregate: i posti vacanti si sono attestati a 6,9 milioni, le assunzioni a 5,3 milioni e le separazioni totali a 5,1 milioni. Anche all’interno delle separazioni, sia le dimissioni volontarie, ferme a 3,1 milioni, sia i licenziamenti e le uscite involontarie, a 1,6 milioni, risultano “little changed”, cioè poco variati rispetto al mese precedente. La fotografia generale è dunque quella di un mercato del lavoro che non crolla, ma nemmeno accelera: continua a muoversi, ma con un dinamismo più contenuto rispetto alle fasi più robuste del ciclo.
Redazione Forex Gump
| 13 marzo 2026
Redditi in crescita, consumi selettivi e inflazione ancora vischiosa: il quadro americano di gennaio lancia un segnale misto ai mercati
L’economia statunitense ha aperto il 2026 con un dato che, a una prima lettura, restituisce l’immagine di un consumatore ancora vivo, di redditi in aumento e di una domanda che continua a reggere. A gennaio il reddito personale è salito di 113,8 miliardi di dollari, pari a un incremento mensile dello 0,4%, mentre il reddito disponibile è aumentato di 219,9 miliardi, con un progresso dello 0,9%. Anche la spesa per consumi personali ha segnato un rialzo, pari a 81,1 miliardi di dollari, ossia lo 0,4% su base mensile. Sul fronte dei prezzi, però, il quadro resta meno rassicurante: l’indice PCE è cresciuto dello 0,3% sul mese e del 2,8% sull’anno, mentre la misura core, al netto di alimentari ed energia, è salita dello 0,4% mensile e del 3,1% tendenziale.
Redazione Forex Gump
| 13 marzo 2026
Crescita al minimo, crepe sotto la superficie: il PIL USA del quarto trimestre ridisegna il quadro dell’economia americana
L’economia statunitense chiude il 2025 con un passo molto più debole del previsto, e la seconda stima del PIL del quarto trimestre consegna ai mercati un messaggio chiaro: la crescita non si è fermata, ma ha perso slancio in modo marcato, rivelando una struttura meno solida di quanto apparso nella lettura preliminare. Secondo i dati pubblicati dal Bureau of Economic Analysis, il PIL reale degli Stati Uniti è cresciuto nel quarto trimestre a un tasso annualizzato dello 0,7%, in netto rallentamento rispetto al +4,4% del terzo trimestre e con una revisione al ribasso di 0,7 punti percentuali rispetto alla stima precedente.
Redazione Forex Gump
| 13 marzo 2026
Recap Sessione Europea: 13 Marzo 2026
Le prime ore della sessione europea si sono aperte all’insegna della prudenza, con i principali listini del continente in calo mentre il mercato continua a valutare le conseguenze economiche e finanziarie del conflitto in Medio Oriente. A pesare è soprattutto la tenuta del petrolio sopra i 100 dollari al barile, un livello che mantiene alta la tensione sui mercati e alimenta i timori per la crescita.
Redazione Forex Gump
| 13 marzo 2026
Recap Sessione Asiatica: 13 Marzo 2026
La sessione asiatica si è mossa in un clima di prudenza diffusa, con gli operatori costretti a navigare tra l’impennata dei prezzi energetici, il deterioramento del quadro geopolitico in Medio Oriente e il ritorno di timori inflazionistici che stanno rapidamente modificando la lettura dei mercati globali. L’Asia non ha assistito a un vero e proprio crollo generalizzato, ma il tono dominante è stato quello della cautela: listini per lo più fiacchi, scambi selettivi, rimbalzi poco convinti e un sentiment che resta ostaggio di un’incertezza strategica sempre più ampia.
Redazione Forex Gump
| 12 marzo 2026
Sussidi di disoccupazione, l’America sorprende ancora: richieste iniziali in calo a 213 mila e mercato del lavoro che resta solido
Le nuove richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti tornano a lanciare un messaggio di resilienza. Nell’ultima settimana rilevata dal Dipartimento del Lavoro americano, le Initial Jobless Claims sono scese a 213 mila nella settimana conclusa il 7 marzo, segnando un lieve ma significativo miglioramento rispetto alle 214 mila della settimana precedente, dato peraltro rivisto da 213 mila. Il risultato si è collocato anche al di sotto delle attese iniziali fissate a 215 mila, confermando un quadro occupazionale che, almeno sul fronte dei licenziamenti e delle nuove richieste di sostegno, continua a mostrare una tenuta superiore alle aspettative.
Redazione Forex Gump
| 12 marzo 2026
Recap Sessione Europea: 12 Marzo 2026
Le prime ore della sessione europea del 12 marzo si sono aperte nel segno della debolezza, con gli investitori ancora schiacciati tra il rialzo del petrolio, l’incertezza legata alla guerra in Iran e il ritorno delle tensioni commerciali targate Washington. Il mercato continentale ha così proseguito il tono difensivo già emerso altrove, mostrando chiaramente come il maxi rilascio di riserve annunciato dall’International Energy Agency non sia riuscito, almeno per ora, a spegnere i timori su un vero shock globale dell’offerta energetica.
Redazione Forex Gump
| 12 marzo 2026
Recap Sessione Asiatica: 12 Marzo 2026
La sessione asiatica si è sviluppata sotto il segno della cautela, anzi di una vera e propria ritirata del rischio, mentre il conflitto tra Stati Uniti e Iran continuava ad allargare il proprio raggio di impatto ben oltre il teatro militare. A dominare i mercati non è stata solo la prosecuzione delle ostilità, ma soprattutto la percezione che il danno sull’offerta energetica globale possa essere più profondo e più duraturo di quanto il maxi rilascio coordinato delle riserve strategiche annunciato dall’IEA lasciasse sperare. Il risultato è stato un mix tossico per gli asset asiatici: petrolio in forte rialzo, inflazione di nuovo al centro delle preoccupazioni, rendimenti in aumento e azionario in calo su gran parte della regione.
Redazione Forex Gump
| 11 marzo 2026
CPI USA, inflazione senza strappi ma con crepe interne: a febbraio i prezzi rallentano solo in apparenza
L’inflazione statunitense di febbraio consegna ai mercati e alla Federal Reserve un quadro meno rumoroso di quanto temuto, ma non per questo davvero rassicurante. L’indice dei prezzi al consumo per gli urban consumers è salito dello 0,3% su base mensile destagionalizzata, dopo il +0,2% di gennaio, mentre il dato annuo si è attestato al +2,4%, invariato rispetto al mese precedente. Anche il CPI core, cioè l’indice al netto di alimentari ed energia, ha mostrato un incremento dello 0,2% nel mese e del 2,5% su base annua, anch’esso stabile rispetto a gennaio. A prima vista, il messaggio sembrerebbe quello di un’inflazione che non accelera e che resta contenuta entro un range relativamente compatibile con una traiettoria di graduale normalizzazione. Ma è proprio nella composizione del dato che emerge la vera storia del report.