Bowman avverte la Fed: “Il lavoro è fragile”. E spinge per non “congelare” i tagli dei tassi
Redazione Forex Gump il 16/01/2026

Bowman avverte la Fed: “Il lavoro è fragile”. E spinge per non “congelare” i tagli dei tassi

Nel dibattito interno alla Federal Reserve, la Vice Chair Michelle Bowman alza il tono su un punto preciso: il rischio maggiore, adesso, non sarebbe l’inflazione, ma il lavoro. In un intervento al New England Economic Forum, a Foxborough (Massachusetts), Bowman ha sostenuto che, “dato il profilo dei rischi”, la banca centrale non dovrebbe comunicare alcuna intenzione di pausa nella campagna di tagli dei tassi. Il messaggio è chiaro: se l’economia resta resiliente, il mercato del lavoro potrebbe non esserlo altrettanto — e la Fed deve farsi trovare pronta.

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Fed divisa tra tagli e prudenza: Goolsbee elogia Powell, Bostic avverte “inflazione troppo alta”
Redazione Forex Gump il 15/01/2026

Fed divisa tra tagli e prudenza: Goolsbee elogia Powell, Bostic avverte “inflazione troppo alta”

Il punto di partenza, nelle parole del presidente della Fed di Chicago Austan Goolsbee, è la fotografia del lavoro: le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione sono uscite sotto le previsioni e, per lui, non è una sorpresa. Anzi: quel dato “basso” viene letto come un segnale di stabilità, più che come un’eccezione statistica. Il messaggio è chiaro: il mercato del lavoro, nel complesso, resta solido; c’è ancora forza nell’occupazione e la crescita appare “buona”, con un’economia che continua a macinare passo senza inciampi evidenti.

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Fed a due voci: Paulson vede tagli “più avanti”, Kashkari frena per l’inflazione e l’effetto tariffe
Redazione Forex Gump il 14/01/2026

Fed a due voci: Paulson vede tagli “più avanti”, Kashkari frena per l’inflazione e l’effetto tariffe

Il dibattito interno alla Federal Reserve torna a farsi esplicito: da un lato, la presidente della Fed di Philadelphia Anna Paulson si dice “cautamente ottimista” sul ritorno dell’inflazione verso il target e apre a ulteriori tagli dei tassi più avanti nell’anno, a patto che le previsioni si rivelino corrette. Dall’altro, il presidente della Fed di Minneapolis Neel Kashkari mette in guardia dal correre troppo, sostenendo che i tassi dovrebbero restare fermi questo mese e che l’inflazione potrebbe rimanere sopra il 2% ancora per due o tre anni, anche per via dell’effetto nel tempo delle tariffe di Trump sui prezzi.

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Oro a un passo da 4.650: tagli Fed, “bene rifugio” e ombre sull’indipendenza della banca centrale spingono XAU/USD
Redazione Forex Gump il 14/01/2026

Oro a un passo da 4.650: tagli Fed, “bene rifugio” e ombre sull’indipendenza della banca centrale spingono XAU/USD

Nella sessione asiatica di mercoledì, l’oro (XAU/USD) ha aggiornato ancora una volta i massimi storici, toccando 4.639,77 dollari e trattando in area 4.650. Il movimento non nasce da un singolo catalizzatore, ma dall’incastro di tre forze che, quando si allineano, tendono a rendere il metallo giallo particolarmente “reattivo”: aspettative di tagli dei tassi Fed, domanda di copertura geopolitica e un tema più raro ma potentissimo, cioè il rischio percepito sull’indipendenza della Federal Reserve.

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Inflazione USA: attesa per l’IPC annuale (standard e core) e possibili impatti sui mercati
Redazione Forex Gump il 13/01/2026

Inflazione USA: attesa per l’IPC annuale (standard e core) e possibili impatti sui mercati

Oggi alle 14:30 (ora italiana) è in programma la pubblicazione di un dato molto atteso: l’indice dei prezzi al consumo (IPC) degli Stati Uniti, sia nella versione headline (inflazione complessiva) sia core (al netto di alimentari ed energia), su base annua. Si tratta di un indicatore chiave dell’andamento dei prezzi al consumo, che influenza le decisioni delle banche centrali e le reazioni dei mercati finanziari. Di seguito vediamo cosa si aspettano le principali banche d’investimento (JP Morgan, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America, UBS e altri), le previsioni degli hedge fund istituzionali, e quali potrebbero essere gli effetti sulla politica monetaria e sui mercati.

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Yellen alza il tiro: “Indagine su Powell estremamente inquietante”. E avverte i mercati: “Dovrebbero preoccuparsi”
Redazione Forex Gump il 12/01/2026

Yellen alza il tiro: “Indagine su Powell estremamente inquietante”. E avverte i mercati: “Dovrebbero preoccuparsi”

Janet Yellen rompe il silenzio con parole che pesano come un warning istituzionale. L’ex presidente della Federal Reserve ed ex segretaria al Tesoro ha condannato l’indagine che coinvolge il suo successore, Jerome Powell, definendola “extremely chilling” per l’indipendenza della banca centrale. Il punto non è solo l’ennesimo scontro politico attorno alla Fed, ma la natura del colpo: un’inchiesta che, nella lettura di Yellen, rischia di trasformare l’autonomia monetaria in terreno di contesa giudiziaria e di convenienza.

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Oro a 4.600 dollari: il mercato sta votando contro la Fed
Redazione Forex Gump il 12/01/2026

Oro a 4.600 dollari: il mercato sta votando contro la Fed

L’oro ha toccato un nuovo massimo storico a 4.600 dollari l’oncia, ma questo movimento non nasce da un eccesso speculativo né da un segnale tecnico isolato. È il risultato di una crisi istituzionale nel cuore del sistema monetario americano che ha spinto i capitali globali a cercare rifugio fuori dal dollaro e fuori dalla Federal Reserve.

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Oro scosso dal report sul lavoro: NFP debole, il mercato rilegge la Fed
Redazione Forex Gump il 09/01/2026

Oro scosso dal report sul lavoro: NFP debole, il mercato rilegge la Fed

Il focus del report è chiaro: la crescita dell’occupazione non agricola (Nonfarm Payrolls, NFP) rallenta, e lo fa in modo che il mercato fatica a ignorare. A dicembre, gli Stati Uniti registrano un aumento di +50.000 posti di lavoro: un numero contenuto, che pesa sulla narrativa di un mercato del lavoro “in accelerazione” e riporta al centro la domanda più sensibile per gli asset: quanto spazio avrà la Federal Reserve per allentare la politica monetaria nei prossimi mesi.

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In attesa dell'NFP USA del 9 gennaio 2026: previsioni, disoccupazione e impatto sui mercati
Redazione Forex Gump il 08/01/2026

In attesa dell'NFP USA del 9 gennaio 2026: previsioni, disoccupazione e impatto sui mercati

Il Non-Farm Payrolls (NFP), ossia il rapporto mensile sull’occupazione non agricola negli Stati Uniti, in uscita venerdì 9 gennaio 2026 attirerà l’attenzione di investitori e analisti in tutto il mondo. Questo dato, insieme al tasso di disoccupazione, fornisce un termometro fondamentale della salute del mercato del lavoro americano. La sua importanza è accentuata dal contesto attuale: nel corso della seconda metà del 2025 l’occupazione USA ha mostrato segnali di rallentamento, con la disoccupazione in costante aumento da agosto. A novembre 2025 l’economia americana ha creato solo 64 mila posti di lavoro (ben al di sotto delle medie storiche recenti) e il tasso di disoccupazione è salito al 4,6%, il livello più alto dal 2021. Questa debolezza del mercato del lavoro ha già influenzato la politica monetaria: la Federal Reserve ha attuato tre tagli consecutivi dei tassi di interesse entro la fine del 2025, proprio in…

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Barkin avverte la Fed: “serve chirurgia sui tassi” mentre inflazione e lavoro tirano in direzioni opposte
Redazione Forex Gump il 06/01/2026

Barkin avverte la Fed: “serve chirurgia sui tassi” mentre inflazione e lavoro tirano in direzioni opposte

La prossima fase di politica monetaria americana non si giocherà con mosse “a colpi d’ascia”, ma con decisioni da calibrare al millimetro. È il senso dell’intervento di Thomas Barkin, presidente della Federal Reserve di Richmond, che indica come le prossime scelte sui tassi dovranno essere “finely tuned”, finemente regolate, perché i rischi riguardano entrambe le gambe del mandato della Fed: inflazione e occupazione. Il punto chiave, in filigrana, è che la politica attuale è ormai “within range of neutral”: la Fed si trova cioè nella zona in cui ogni aggiustamento può produrre effetti più ambigui e potenzialmente più costosi.

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Kashkari avverte la Fed: “Inflazione ancora troppo alta”, ma i tassi sono vicini al neutrale
Redazione Forex Gump il 05/01/2026

Kashkari avverte la Fed: “Inflazione ancora troppo alta”, ma i tassi sono vicini al neutrale

L’inflazione “sta lentamente scendendo”, ma resta “ancora troppo alta”: è questo il messaggio centrale arrivato da Neel Kashkari, presidente della Federal Reserve di Minneapolis, in un’intervista a CNBC. Un messaggio che fotografa una Fed ancora in bilico tra due forze contrapposte: da un lato la necessità di non dichiarare conclusa la battaglia sui prezzi, dall’altro un mercato del lavoro che “si sta chiaramente raffreddando” e un’economia che, nelle attese di Kashkari, dovrebbe rimanere “resiliente”.

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Fed, tra prudenza e divisioni: i verbali di dicembre svelano la nuova strategia di politica monetaria e di gestione della liquidità
Redazione Forex Gump il 30/12/2025

Fed, tra prudenza e divisioni: i verbali di dicembre svelano la nuova strategia di politica monetaria e di gestione della liquidità

I verbali della riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) del 9–10 dicembre 2025 delineano un quadro complesso e profondamente sfumato. La Federal Reserve appare divisa su quanto ancora sia necessario mantenere una postura restrittiva, in un contesto in cui l’inflazione resta sopra il target del 2% ma l’economia e il mercato del lavoro mostrano segni sempre più evidenti di rallentamento. Il taglio di 25 punti base deciso a dicembre non rappresenta quindi un semplice aggiustamento tecnico, bensì un tentativo calibrato di ridurre il rischio di un indebolimento troppo brusco della domanda, pur cercando di non compromettere la credibilità dell’istituto centrale nella lotta all’inflazione.

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Minutes Fed sotto i riflettori: il dollaro si stabilizza, l’oro scivola e i mercati si preparano al nuovo anno
Redazione Forex Gump il 29/12/2025

Minutes Fed sotto i riflettori: il dollaro si stabilizza, l’oro scivola e i mercati si preparano al nuovo anno

Il mercato entra nella giornata del 30 dicembre con una domanda semplice ma decisiva: il taglio da 25 punti base di dicembre e il segnale di un ulteriore taglio nel 2026 sono l’inizio di un percorso lineare, oppure un compromesso fragile che richiederà conferme continue? È qui che i verbali del FOMC diventano centrali: non tanto per “dire” cosa farà la Fed domani, ma per far capire quanto sia convinto, e quanto sia condizionato, il Comitato nel preparare il terreno del prossimo anno.

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Waller e la sfida dell’indipendenza: il messaggio alla Casa Bianca nella corsa alla guida della Fed
Redazione Forex Gump il 17/12/2025

Waller e la sfida dell’indipendenza: il messaggio alla Casa Bianca nella corsa alla guida della Fed

Nel delicato passaggio di consegne che si profila ai vertici della Federal Reserve, la questione dell’indipendenza della banca centrale torna prepotentemente al centro del dibattito. Christopher Waller, attuale governatore della Fed e uno dei cinque finalisti per succedere a Jerome Powell alla scadenza del suo mandato a maggio, ha chiarito senza ambiguità quale sarà il fulcro del suo messaggio nel colloquio con il presidente Donald Trump previsto per mercoledì: la difesa dell’autonomia della politica monetaria.

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Bostic avverte la Fed: la battaglia contro l’inflazione non è finita e la credibilità è in gioco
Redazione Forex Gump il 16/12/2025

Bostic avverte la Fed: la battaglia contro l’inflazione non è finita e la credibilità è in gioco

La lotta all’inflazione negli Stati Uniti non può dirsi conclusa e un allentamento prematuro della politica monetaria rischierebbe di compromettere la credibilità della Federal Reserve. È questo il messaggio centrale lanciato dal presidente della Federal Reserve di Atlanta, Raphael Bostic, che martedì ha pubblicato un intervento sul sito della Fed di Atlanta dal titolo emblematico “FOMC’s credibility on inflation could be at stake”. Un richiamo chiaro alla cautela, in un momento in cui i mercati e parte del dibattito pubblico iniziano a interrogarsi su possibili cambi di rotta sui tassi.

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Mercato del lavoro USA: attesa per il rapporto NFP
Redazione Forex Gump il 15/12/2025

Mercato del lavoro USA: attesa per il rapporto NFP

Il 16 dicembre 2025 gli investitori di tutto il mondo avranno gli occhi puntati sul rapporto occupazionale degli Stati Uniti, comunemente noto come Non-Farm Payrolls (NFP). Si tratta del primo aggiornamento completo sul mercato del lavoro americano dopo settimane di ritardo dovute a uno shutdown del governo federale, che ha posticipato la diffusione dei dati. Oltre al numero di nuovi posti di lavoro non agricoli creati (NFP), il report fornirà anche il tasso di disoccupazione di novembre – indicatori chiave per tastare il polso dell’economia USA. Questo appuntamento è particolarmente cruciale perché giunge a ridosso di decisioni importanti della Federal Reserve e potrebbe influenzare le aspettative sui tassi d’interesse nel 2026.

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La Fed cambia fase: Williams indica una politica ormai vicina alla neutralità
Redazione Forex Gump il 15/12/2025

La Fed cambia fase: Williams indica una politica ormai vicina alla neutralità

In un momento in cui i mercati stanno cercando di interpretare il nuovo equilibrio della Federal Reserve dopo mesi di segnali misti, le parole del presidente della Fed di New York, John Williams, offrono una bussola chiara: la battaglia contro l’inflazione non è affatto terminata e il ritorno al 2% resta un obiettivo “critico”, irrinunciabile, non negoziabile.

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Paulson avverte: “Inflazione ancora troppo alta, mercato del lavoro piega ma non crolla” — La Fed difende i tagli come assicurazione preventiva
Redazione Forex Gump il 12/12/2025

Paulson avverte: “Inflazione ancora troppo alta, mercato del lavoro piega ma non crolla” — La Fed difende i tagli come assicurazione preventiva

Le parole di Anna Paulson, presidente della Federal Reserve di Philadelphia, hanno aggiunto un nuovo tassello al complesso dibattito interno alla banca centrale statunitense. Intervenendo al Delaware State Chamber of Commerce, e riportata da FXStreet, Paulson ha delineato una visione prudente ma non allarmista: l’inflazione resta eccessiva, il mercato del lavoro mostra segni di flessione ma non di collasso, e la politica monetaria attuale — pur ancora “moderatamente restrittiva” — dovrebbe essere in grado di guidare l’economia verso una normalizzazione graduale nel 2026.

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“Quattro anni e mezzo sopra il target”: Goolsbee rompe il fronte Fed e avverte sui rischi di un taglio prematuro
Redazione Forex Gump il 12/12/2025

“Quattro anni e mezzo sopra il target”: Goolsbee rompe il fronte Fed e avverte sui rischi di un taglio prematuro

Le parole di Austan Goolsbee, presidente della Federal Reserve di Chicago, hanno scosso il dibattito sulla traiettoria della politica monetaria statunitense. In un’intervista riportata da FXStreet, il banchiere centrale — uno dei dissenzienti nella decisione di tagliare i tassi — ha offerto una lettura rigorosa e priva di sfumature concilianti: l’inflazione è ancora troppo alta, i progressi si sono arrestati e, soprattutto, il taglio deciso dal FOMC potrebbe essere arrivato troppo presto.

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La Fed taglia i tassi e ridisegna il futuro: un equilibrio fragile tra inflazione ancora elevata e rischi occupazionali crescenti
Redazione Forex Gump il 10/12/2025

La Fed taglia i tassi e ridisegna il futuro: un equilibrio fragile tra inflazione ancora elevata e rischi occupazionali crescenti

La riunione del Federal Open Market Committee del 9–10 dicembre 2025 segna un passaggio strategico per la politica monetaria americana. Con un taglio di 25 punti base, che porta il tasso dei federal funds nel nuovo intervallo 3,50%–3,75%, la Federal Reserve inaugura un ciclo di allentamento misurato, giustificato da un’economia che rallenta e da un mercato del lavoro che mostra tensioni più evidenti. La decisione si accompagna alla pubblicazione del nuovo Summary of Economic Projections (SEP), che ridefinisce la traiettoria dei tassi, della crescita e dell’inflazione fino al 2028.

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Riunione Fed del 10 dicembre: un pivot in bilico tra inflazione e crescita
Redazione Forex Gump il 09/12/2025

Riunione Fed del 10 dicembre: un pivot in bilico tra inflazione e crescita

La riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) del 9-10 dicembre 2025 si preannuncia come uno degli appuntamenti più attesi e delicati dell’anno. Dopo mesi di segnali economici contrastanti e dichiarazioni discordanti all’interno della stessa Federal Reserve, i mercati finanziari guardano a questo meeting come a un possibile punto di svolta – un pivot – della politica monetaria americana. Sarà un momento chiave per capire se la Fed taglierà nuovamente i tassi di interesse o manterrà una pausa prudente, e soprattutto come traccerà la rotta per il 2026. Di seguito analizziamo i temi fondamentali: le ultime dichiarazioni dei membri di spicco della Fed, il quadro macroeconomico recente, le aspettative di taglio o status quo, le previsioni delle grandi banche d’investimento, il ruolo cruciale del nuovo “dot plot” e delle proiezioni economiche, e infine l’importanza della comunicazione del presidente Jerome Powell nel bilanciare la…

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Inflazione PCE USA: attesa per il dato odierno e possibili effetti su tassi e mercati
Redazione Forex Gump il 05/12/2025

Inflazione PCE USA: attesa per il dato odierno e possibili effetti su tassi e mercati

Nel pomeriggio di oggi è attesa la pubblicazione del nuovo dato sull’inflazione PCE degli Stati Uniti, il principale indicatore di inflazione seguito dalla Federal Reserve. Si tratta dell’indice dei prezzi della spesa per consumi personali (PCE), considerato la misura preferita della Fed per valutare le pressioni inflazionistiche nell’economia americana.

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Mercato del lavoro USA in stallo: previsioni deboli per l’ADP di novembre
Redazione Forex Gump il 02/12/2025

Mercato del lavoro USA in stallo: previsioni deboli per l’ADP di novembre

Domani 3 dicembre è atteso il rapporto ADP sul mercato del lavoro privato statunitense di novembre. Gli economisti prevedono un dato estremamente modesto: circa 42.500 nuovi occupati nel settore privato. Si tratta di una cifra insolitamente bassa, in linea con ottobre (quando ADP ha stimato +42 mila posti) e lontana dai ritmi osservati fino a pochi mesi fa. Per avere un’idea, a settembre il report ADP ha addirittura registrato un calo di ~32 mila posti di lavoro – segnale di un mercato occupazionale quasi fermo.

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Il nuovo vento della politica monetaria spinge l’oro ai massimi di dieci giorni: l’ondata dovish di Williams e Waller ribalta il sentiment
Redazione Forex Gump il 28/11/2025

Il nuovo vento della politica monetaria spinge l’oro ai massimi di dieci giorni: l’ondata dovish di Williams e Waller ribalta il sentiment

L’oro torna protagonista sui mercati globali, superando con decisione la soglia psicologica dei 4.200 dollari l’oncia e mettendo a segno un rialzo superiore all’1% in una seduta caratterizzata da volumi ridotti e un’agenda macroeconomica povera di eventi. Il movimento, tutt’altro che casuale, riflette un repricing sempre più aggressivo delle aspettative sul prossimo meeting del Federal Open Market Committee, dove gli operatori stanno scommettendo con convinzione su un taglio dei tassi già nel mese di dicembre.

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