I mercati finanziari si trovano nuovamente a un punto di svolta. Da una parte l'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran continua ad alimentare forti timori sul fronte energetico, dall'altra gli investitori attendono il dato sull'inflazione statunitense per capire se il recente rialzo del petrolio rischi di rallentare il processo di disinflazione e modificare ancora una volta le prospettive della Federal Reserve.
È proprio questo il tema dominante della giornata. Il Brent è tornato a correre fino a sfiorare gli 87,5 dollari al barile, mentre i rendimenti obbligazionari hanno ripreso a salire e il mercato ha iniziato a rivalutare la possibilità che la Fed possa mantenere una politica monetaria restrittiva più a lungo del previsto.
