L’inflazione statunitense torna a mostrare segnali di accelerazione nel mese di settembre 2026, delineando uno scenario nel quale il forte rincaro dell’energia si sovrappone alla persistenza delle pressioni sui prezzi di diversi servizi essenziali. Secondo il rapporto pubblicato il 14 ottobre dal Bureau of Labor Statistics (BLS), l’indice dei prezzi al consumo (Consumer Price Index, CPI) è aumentato dello 0,6% su base mensile, dopo il +0,4% registrato ad agosto. Su base annuale, l’inflazione complessiva ha raggiunto il 3,7%, rispetto al precedente 3,4%, segnando un’accelerazione di 0,3 punti percentuali.
Il dato assume particolare rilevanza osservando la dinamica dei mesi precedenti. Dopo il forte aumento dello 0,9% di marzo, l’inflazione mensile aveva rallentato allo 0,6% in aprile e allo 0,5% in maggio, prima di registrare una contrazione dello 0,4% in giugno. Luglio aveva successivamente mostrato un incremento contenuto dello 0,1%, seguito dallo 0,4% di agosto. Il ritorno allo 0,6% di settembre interrompe quindi la fase di relativa moderazione osservata durante l’estate, pur senza rappresentare un’accelerazione uniforme di tutte le componenti del paniere.
