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Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 01 - 05 Dicembre 2025

Scritto il 07/12/2025
da Redazione Forex Gump


Il panorama macroeconomico degli Stati Uniti si è trasformato in un labirinto di segnali incoerenti. Mercoledì, l’ADP ha lanciato un allarme con un calo di 32 mila posti di lavoro nel settore privato, un dato che ha immediatamente alimentato timori di un rallentamento più pronunciato del previsto. Eppure, nel giro di ventiquattro ore, la narrativa è stata bruscamente ribaltata dalle Initial Jobless Claims, precipitate ai minimi dal 2022 e interpretate come un segno di estrema solidità occupazionale. Questa sequenza dissonante ha reso impossibile tracciare una traiettoria chiara del mercato del lavoro, proprio mentre il rinvio del Non-Farm Payrolls privava il FOMC dell’indicatore più atteso.

A questo clima di incertezza si è aggiunta una spaccatura narrativa alimentata dagli indici ISM: il manifatturiero ha confermato un indebolimento già evidente nei mesi precedenti, mentre il settore dei servizi ha sorpreso con un’espansione inattesa che suggerisce una domanda interna ancora resiliente. Il PCE pubblicato in ritardo non ha fornito chiarimenti decisivi, mantenendo il quadro inflazionistico in un equilibrio instabile ma non allarmante.

La politica monetaria, nel frattempo, è stata risucchiata nel vortice del cosiddetto “Hassett Trade”, la speculazione secondo cui Kevin Hassett – figura percepita come allineata alla Casa Bianca – sarebbe il favorito per la successione di Jerome Powell. Questo alone politico ha interferito con le dinamiche dei rendimenti, limitando la capacità del dollaro di orientarsi in modo indipendente. Nel complesso, l’America ha chiuso la settimana senza un messaggio coerente, sospesa nell’incertezza e incapace di offrire ai mercati la guida che solitamente fornisce.


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