Le parole di Anna Paulson, presidente della Federal Reserve di Philadelphia, hanno aggiunto un nuovo tassello al complesso dibattito interno alla banca centrale statunitense. Intervenendo al Delaware State Chamber of Commerce, e riportata da FXStreet, Paulson ha delineato una visione prudente ma non allarmista: l’inflazione resta eccessiva, il mercato del lavoro mostra segni di flessione ma non di collasso, e la politica monetaria attuale — pur ancora “moderatamente restrittiva” — dovrebbe essere in grado di guidare l’economia verso una normalizzazione graduale nel 2026.
Il messaggio è chiaro: il ciclo dei tagli non è un allentamento impulsivo, ma un’assicurazione strategica per attenuare rischi futuri, soprattutto quelli legati all’occupazione.
