La guerra con l’Iran sta entrando con forza nel radar della Federal Reserve, non come semplice variabile geopolitica esterna, ma come possibile fattore capace di alterare il profilo dell’inflazione americana e di aumentare ulteriormente l’incertezza sul quadro economico. È questo il messaggio emerso dalle ultime dichiarazioni di diversi esponenti della banca centrale statunitense, mentre il balzo del petrolio e la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz costringono i policymaker a interrogarsi su un punto cruciale: se lo shock energetico resterà temporaneo, la Fed potrà continuare a guardare oltre; se invece dovesse protrarsi, il calendario di eventuali tagli dei tassi rischierebbe di slittare più avanti nel corso dell’anno.
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La Fed guarda a Teheran: la guerra con l’Iran complica il sentiero dei tagli e riaccende il nodo inflazione
Scritto il 09/03/2026
da Redazione Forex Gump
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